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Charles Stross

Wireless (2009)

pp. 368

ISBN 978-0441017195

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Quarta di copertina (da Amazon.com)

Science fiction guru Charles Stross “sizzles with ideas” (Denver Post) in his first major short story collection.
The Hugo Award-winning author of such groundbreaking and innovative novels as Accelerando, Halting State, and Saturn’s Children delivers a rich selection of speculative fiction- including a novella original to this volume- brought together for the first time in one collection, showcasing the limitless imagination of one of the twenty-first century’s most daring visionaries.

Recensione flash.

Un viaggio negli universi narrativi di uno dei migliori autori inglesi di SF, un concentrato di buone idee e vicende soprendenti. Acquisto raccomandato con tanto di bollino di garanzia!

Voto: 07,50 / 10,00.

Recensione.

Questa antologia copre dieci anni dell’attività di Stross al di fuori dei romanzi e permette di farsi una buona idea della varietà delle tematiche trattate oltre che del livello a cui si esprime questo autore. Nel volume sono compresi i seguenti testi:

Missile Gap (premio Locus 2007, categoria Novella);

Rogue Farm;

A Colder War;

Maxos;

Down on the Farm;

Unwirer (con Cory Doctorow);

Snowball’s Chance;

Trunk and Disorderly;

Palimpsest (premio Hugo 2010, categoria Novella).

Come tutte le antologie anche questa ha una qualità discontinua, figlia anche del fatto che i vari testi sono stati prodotti a fronte di esigenze diverse. Tuttavia il livello rimane sempre alto, così come lo stile di scrittura non scende mai sotto uno standard altrettanto elevato. Quello che cambia sono i registri su cui sono giocate le narrazioni.

Missile Gap potrebbe essere definito atompunk se vi piacciono queste etichette; la premessa è quella di un trasferimento dell’intera razza umana su un pianeta-disco con caratteristiche apparentemente impossibili per le leggi fisiche che conosciamo. L’intera galassia sembra essere mutata e questo super-pianeta ha molte  sorprese in serbo.

Rogue Farm è un breve racconto su un futuro post umano dalle tinte decadenti ed estreme allo stesso tempo. Conclusione abbastanza scontata ma un numero di idee davvero interessanti. Contiene anche un omaggio a Larry Niven, tanto per gradire.

A Colder War è uno dei più riusciti tentativi di anti utopia che io ricordi. Echi lovercraftiani e un’atmosfera costante di alienità che finisce per lasciare qualche brutta sensazione nel lettore. Se penso che in questi giorni stanno trivellando il lago Vostok mi vengono i sudori freddi.

Maxos è un pezzo breve, decisamente umoristico. Lo spunto è a cavallo tra i primi tentativi di phising e le reti di comunicazione SETI, penso sia già interessante come premessa.

Down on the Farm è un racconto ambientato in uno degli universi narrativi creati dall’autore (Laundry universe) dove la magia ha ampie attinenze con la tecnologia e la logica. Ancora, se gradite le etichette, si potrebbe parlare di dieselpunk con tendenze nette verso il weird.

Unwirer (scritto in collaborazione con Cory Doctorow) è un bel tentativo di universo alternativo, un presente in cui la lotta per la rete libera e la condivisione ha preso una piega del tutto inedita sia in Europa che negli USA. Notevole.

Snowball’s Chance riprende un grande classico, l’accordo con il diavolo. Nello specifico viene declinato in maniera davvero luciferina a partire da un mondo che potrebbe essere un futuro davvero vicino a noi.

Trunk and Disorderly è un pezzo ambizioso, giocato sui toni umoristici e pieni di nonsense cari a P. G. Wodehouse; non è di palato facile per i lettori italiani dal momento che molto è giocato sul linguaggio. L’ho trovato il pezzo meno riuscito del lotto.

Palimpsest è un pezzo da maestro. Non ricordo un romanzo o una novel con questo grado di complessità gestito così bene. Paradossi temporali, cosmogonia, l’evoluzione dell’universo, tecnologie talmente avanzate da manipolare le stelle tutto nella stessa novel. Un premio Hugo non arrivato a casaccio.

Charlie Stross photographed by Charlie Hopkinson.

Segnalo con piacere che Palimpsest è stato tradotto in italiano e pubblicato da Delos con il titolo Palinsesto nel 2010 nella collana Odissea (traduzione di S. Proietti).

Da questa antologia la stessa casa editrice ha tradotto anche Missile Gap, uscito nella stessa collana con il titolo Universo distorto (traduzione di R. Chiavini).

Per quanto riguarda gli altri titoli della robusta produzione di Stross mi risultano tradotti nella nostra lingua Giungla di cemento (orig. The Concrete Jungle) sempre da Delos in Odissea Fantascienza (traduzione C. Codecà). Il romanzo Accellerando (orig. Id.) mi risulta essere uscito per Armenia nel 2007, non so se sia ancora disponibile.

EDIT:

Grazie alla collaborazione di Ktrl+S scopro di aver dimenticato un altro titolo di Stross uscito per i tipi di Armenia nel 2008, ovvero “L’alba del disastro” (Orig. Iron Sunrise del 2004) tradotto da S. Proietti e F. Staglianò.

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