Chi eri?

A volte il proprio ristretto ambito domestico riserva sorprese e rimette al centro dell’attenzione temi o concetti che da tempo erano parcheggiati sotto l’etichetta “pensiamoci uno di questi giorni”. Io ho un figlio di quattro anni, un mariuolo detto “minisword”, che nella sua vivacità ha contribuito notevolmente al mio decadimento fisico permettendomi però di osservare in lui una serie di fenomeni interessanti.

Già a due anni, età in cui non si è proprio coordinati, mostravala tendenza a sferrare colpi di gomito alla gola e a tentare prese sul collo e sui polsi. Carino, eh? Tenero come un rotolo di razor wire.

Ier in poche ore ore ha espresso due concetti interessanti. Prima ha indicato una sua foto (presa quando aveva pochi giorni) dicendo: “Quando sono tornato ero piccolo”. In serata, indicando le dog tags che porto al collo, ha detto: “Quando ero alto le avevo anche io”.

Chi mi conosce sa che credo fermamente nella reincarnazione. Il punto è che a mio figlio non ne ho minimamente parlato. Divertente essere padri, vero?

8 thoughts on “Chi eri?

  1. “Tornare” padri ha il suo bel perchè… così come la reincarnazione, argomento sempre affascinante.

    Io credo invece che il miniwolf voglia saltare la fase “gattoni” per camminare subito. Ho in casa il re del pericolo…

    • Essendo tuo figlio non può procedere a gattoni, suvvia! Deve passare alla fase ‘caccia’ prima possibile. Del resto, dato che lo nutri a postini e a quarti di bue cosa ti aspettavi?🙂🙂🙂

  2. Mi ricordo che quando ero alla scuola materna c’erano vari bambini che dicevano cose come: “Quando ero grande facevo questo e quello”.
    Chissà, magari da piccoli ce lo ricordiamo meglio, chi siamo stati…
    Complimenti al “miniwolf” per le sue notevoli misure😉 Promette bene, come ometto! ^_^

    • A quanto ne so le memorie vengono man mano sopite dalla massa di input che arriva sui piccoli e non di rado dall’essere pesantemente repressi o derisi quanto ‘ricordano’. Credo non sorprenda sapere che mi guardo bene dal contrastare il mio cucciolo quando si esprime in questo senso.
      Il miniwolf promette benissimo, specialmente se diventa belva come il padre!🙂

  3. anche mia figlia da piccola, circa 2 anni, mi raccontava di come era la sua casa e di come aveva la cucina. Poi in corridoio vedeva spesso un signore con un cappello in testa dove non c’era nessuno. Mio figlio invece viaggiava con la fantasia inventando macchine volanti ma non ha avuto espressioni di questo tipo. se sono episodi isolati si dimenticano, se diventano pensieri costanti lasciano la voglia di capire. sono passati più di vent’anni e ancora non ci sono riuscita fino in fondo.

    • Sono cose che rimangono lì, in un angolino della mente razionale. Pronte a ricordarti che se pensi di aver capito tutto ti sbagli di grosso. Io penso che siano memorie (com’era la casa, com’era la cucina) e sostengo che i bambini possano vedere cose che agli adulti sono negate. Il più è riuscire ad ascoltare i nostri cuccioli e a non spaventarli con le negazioni della nostra “cultura”.

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