Steampunk hardware

Quando si parla di narrativa steampunk o di ambientazioni ottocentesche spesso si tende a trasporre in quei contesti oggetti o armamenti che derivano da altre epoche o da altri generi narrativi. Robot di grandi dimensioni, aeromobili di varia natura, armi a raggio e/o elettromagnetiche, ingegneria genetica e simili. Come espediente narrativo possono anche funzionare, specialmente per chi ha uno spiccato sense of wonder o non si fa troppe domande sulla fisica.

Tuttavia se si conosce un minimo la storia si può arrivare a proporre qualcosa di più sensato anche se non riscontrabile a livello storico. Un buon esempio può essere un carro armato. Nella storia che conosciamo sono entrati negli eventi bellici nella prima guerra mondiale, quindi nel periodo 1914-1918, senza essere realmente determinanti. Il primo conflitto mondiale si è giocato su mostruosi sacrifici di fanteria e sulla potenza delle artiglierie rispetto alle fortificazioni.

Il primo progetto moderno di tank è stato però proposto nel 1855, poco dopo la guerra di Crimea, da James Cowan (Steam Powered Land Ram). Si trattava di una versione corazzata di un trattore con un cannone, delle falci montate per stroncare la fanteria. Era solo un concept, il governo inglese dell’epoca rifiutò di finanziarlo. Nel 1872 Joseph Hawker propose un altro progetto , una sorta di locomotiva con un meccanismo che ricordava molto una trazione a catena al posto dei cingoli.

Il concetto di cingolo però risale al 1770 (Richard Lowell Edgeworth) e fu ripreso da studi degli anni 1820-1830 in Polonia (J.M. Hoene-Wronski), Inghilterra (Sir George Cayley) e Russia (Dmitry Zagryazhsky). Nella già citata guerra di Crimea entrarono in uso dei trattori cingolati per i trasporti.

Il motore a vapore era ben sviluppato, i cingoli c’erano, i pezzi di artiglieria di dimensioni adatti erano già in uso, la tecnologia per fare buone corazze era disponibile… era quindi concepibile un carro armato ‘moderno’ già nel 1855! Se un inventore avesse trovato fondi sufficienti per costruire un esemplare di pre serie per dimostrarne l’impiego alle autorità la storia sarebbe cambiata.

Pensate alle guerre d’indipendenza italiane, al conflitto franco-prussiano del 1870, alla guerra di secessione americana, alla spedizione anglo-franco-spagnola in Messico nel 1862… come sarebbero cambiate?

4 thoughts on “Steampunk hardware

  1. Così mi piaci!
    90% storia, 10% sense of wonder.

    Oltretutto, una sana ricerca dà basi solide cui appigliarsi quando la trama si ingarbuglia.
    In altre parole, quando lo scrittore di ucrinia deve decidere se rinculare o spararle ancor più grosse!

    • ehehehe ehehe non ho il coraggio o la capacità di spararle veramente grosse. In compenso non ho paura di mettere in campo dell’hardware veramento grosso!
      Sempre un piacerte averti a bordo.

  2. Ed anche per quanto riguarda i sottomarini, il periodo d’oro è iniziato dalla Seconda Guerra Mondiale, dove gli U-Boot erano la vera spina dorsale della Kriegsmarine.

    Ma in realtà, il primo affondamento di una nave da parte di un sottomarino avvenne durante la Guerra Civile Americana.

    La nave era la unionista USS Housatonic (non c’entra niente, ma aveva pure il nome vagamente lovecraftiano), affondata dal H.L. Hunley, sottomarino di parte confederata.

    Un paio di link:
    http://en.wikipedia.org/wiki/H._L._Hunley_%28submarine%29
    http://www.hunley.org/

    • Giusta osservazione. Fulton aveva provato a offrire il suo sottomarino sia all’ammiragliato inglese che a Napoleone già nei primi anni del diciannovesimo secolo, fornendo anche delle dimostrazioni piuttosto convincenti. Si potrebbe dare la colpa ai conservatori o gridare al complotto anti tecnologico!🙂

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s