25 milioni e passa

25 milioni, trecento e rotti mila. È il numero di elettori minimo per arrivare al quorum dei referendum del 12 e 13 guigno. Una cifra pazzesca, un obbiettivo estremamente difficile. In giro vedo parecchia euforia, specialmente sui media, con gente che fa già i conti con la vittoria.

Oggi bisogna sperare che la Consulta confermi la validità del quesito sul nucleare dopo il ricorso fatto dal Governo, passaggio non scontato. Comunque vada, raggiungere la vetta del 50%+1 rimane una sorta di quota himalyana da giocarsi senza ossigeno.

Fate due conti, c’è un 20% minimo che a votare non ci va mai, cittadini che si sono autoesclusi dal voto per una serie di ragioni variamente discutibili. È ragionevole pensare che almeno un altro 20% si astenga, seguendo in questo le indicazioni pervenute da una serie di politicanti, in primis dal Presidente del Consiglio. Siamo già al 40%.

Se è vero che c’è una maggiore attenzione alla vita pubblica, sensazione diffusa ma non dimostrata tranne che per il dato dei votanti alle amministrative in alcuni comuni, va anche detto che moltissime persone non sanno neppure a proposito di cosa si va a votare e il tempo per recuperare è pochissimo.

Tocca mobilitarsi, parlare in prima persona con chi abbiamo intorno. Familiari, colleghi, conoscenti, i visi senza nome che incontriamo sui mezzi pubblici, i contatti che abbiamo sulla Rete. C’è da fare uno sforzo corale, una mobilitazione per cui nessuno ci dirà grazie. Arrivare oltre i 25 milioni è difficilissimo.

Per questo chiedo a chi passa di qui di battere un colpo. Nel senso di fare un post sul proprio blog, di mandare mail ai propri contatti, di aggiornare il proprio status sui social network per sensibilizzare le persone con cui dialogate. Scalare la vetta è possibile solo se tutti si impegnano.

(la normale programmazione di questo blog è sospesa fino a martedì 14-06, solo post pro referendum o di approfondimento sulle questioni energetiche)

6 thoughts on “25 milioni e passa

    • Io invece sento tirare brutta aria, ritrovarsi martedì mattina con un pugno di mosche dopo tutto questo casino sarebbe come tornare indietro di due anni. Impegnato? Mah, qui non è questione di impegno ma di mettere le basi per un futuro decente.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s