Grazie!

Ci siamo svegliati? Davvero? È da ieri che guardo i dati e ancora non ci credo, ce l’abbiamo fatta. Tutti insieme, senza colorazioni politiche e senza ideologie preconcette. 28 milioni di italiani che hanno deciso di alzare la testa e partecipare. Grazie a tutti, ai tanti che si sono impegnati nel lungo cammino per arrivare ai referendum, a chi ha raccolto le firme, a chi ha fatto striscioni, a chi ha rifilato volantini, a chi si è speso sulla Rete per sensibilizzare i propri contatti.

Ripensando anche alle recenti amministrative si può fare un’ipotesi. Molto cauta. Facciamola sottovoce.

La Rete sta iniziando a contare qualcosa anche in Italia. Se permetti alla gente di esprimersi e non la ingabbi a priori nel confronto tra partiti ecco che si rivede lo spirito di partecipazione, la voglia di dire la propria senza filtri. Se consideriamo che la televisione generalista mostra vistosi cali nelle reti ‘normalizzate’ e invece cresce dove c’è un’offerta diversa si può concludere che qualche segno di risveglio c’è.

Questo è un paese vecchio. Dove abbiamo strozzato una generazione con il precariato e stiamo per ripetere il delitto con una seconda generazione. Ma proprio questo duplice delitto potrebbe essere il punto di svolta,  la benzina per sostenere le istanze di cambiamento.  Nel frattempo, grazie ancora.

5 thoughts on “Grazie!

  1. Grazie anche a te, che hai preso di cuore questo argomento. Un po è anche merito di tutte, e dico tutte le presone che ne hanno parlato sul web.

    • Presone mi piaceva, dalle mie parti di definiscono ‘presine’ quegli affari di stoffa spessa per non scottarsi le mani in cucina e ‘presone’ mi dava l’idea della versione oversize.🙂
      Il web può diventare importante anche qui. Malgrado la banda bassa, il digital divide e l’età media avanzata. Speriamo!

  2. Grazie a te che ti sei prodigato con un impegno e con o una tenacia insuperabili.
    Come ho già scritto anche da Nick, ora però occorre partire seriamente e mettersi in testa di risolvere i problemi reali che impediscono la ripresa e che ci castrano il futuro.

    • L’impegno ci vuole, ci si deve mettere la faccia su quello in cui si crede. Adesso bisogna mettere a frutto il bel clima che si è creato e cercare di costruire ponti con tutti per vedere di stabilire un terreno comune. Mi sono stufato delle barricate.

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