Wake-up call

Ogni tanto un bel richiamo alla realtà fa bene, diciamo che serve a togliere le fette di salame dagli occhi (la metafora contadina va di moda, vedi le prese per i fondelli di Crozza a Bersani). A cosa mi riferisco questa volta? A una simpatica competizione dei tipi della XII edizioni, di cui tira le fila il buon Raffaele Serafini (detto Gelostellato o a volte Cagunzio).

La competizione è quella, ormai celebre, dei Corti che è arrivata alla terza edizione. Ovvero racconti brevi o brevissimo di lunghezze massime suddivise in tre classi (200, 900 e 1800 caratteri). Il concetto era di poter mandare terne di racconti (uno per tipo) fino a un massimo di tre (quindi al massimo nove racconti). Il tutto ovviamente viene valutato da una giuria per evitare ciofeche assurde e mantenere il buon livello qualitativo fin qui espresso dalla XII.

Io ho spedito due terne, assistendo in seguito alla pubblicazione delle classifiche per categoria (secondo le lunghezze già citate). In pratica chi si piazza nei primi 15 prosegue la competizione, il primo passa direttamente alla fase della pubblicazione. I miei risultati, ovvero il richiamo alla realtà, sono tanto chiari quanto imperativi.

La prima terna era a tema, nel senso che i tre racconti sono versioni dello stesso fatto. Da qui la scelta di dargli un titolo molto simile, Long Range Sniper 1-2-3. Si sono piazzati rispettivamente 83°, 54° e 58°.

La seconda terna era costituita da tre racconti slegati tra loro, due di ambito SF (Suddivisione, Ex tenebra) e uno fantasy (Fino all’ultimo barbaro). I risultati migliorano, questo è vero, ma francamente lasciano lo stesso a desiderare. Si sono piazzati rispettivamente 20°, 37° e 30°.

Perché parlo di richiamo alla realtà? O meglio, di che realtà sto parlando? Di un fatto molto semplice, quasi banale da dedurre. Il livello di scrittura che esprimo è quello descritto dai risultati. Ergo, se il massimo è piazzarsi al 20° posto, sono sotto il livello della sufficienza. Il rumore di sottofondo è quello di una sveglia, di quelle meccaniche che per spegnerle dovevi diventare violento.

4 thoughts on “Wake-up call

  1. Combattere sempre corpo a corpo ha i suoi pro e contro, vai dall’esaltazione più esagerata alla depressione…
    Io ho spedito solo una terna, e 2 corti su 3 vanno avanti nella sfida.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s