Bill Sweetman – Aurora The Pentagon’s Secret Hypersonic Spyplane

Bill Sweetman

Aurora The Pentagon’s Secret Hypersonic Spyplane (1993)

Motorbooks International (Mil-Tech Series)

ISBN 978-0879387808

pp. 96 – prezzo variabile su Amazon.com

Quarta di copertina.

Why did the Pentagon retire the SR-71 spyplane in 1990? What has caused sonic booms over the California desert since 1991? What was the triangular craft spotted over the North Sea in 1989? In this groundbreaking book, journalist Bill Sweetman argues these mysteries can be traced to a U.S. spyplane called AURORA, the existence of which–denied by officials–lies buried in a secret military budget.

Recensione flash.

Libro per bullonari, al limite del fanatismo tecnologico. Molte immagini, qualche diagramma tecnico e un ragionamento serio e circostanziato su un aereo che ‘dovrebbe’ esistere.

Voto: 06,50 / 10,00.

Recensione.

Bill Sweetman è un giornalista specializzato nel settore aerospaziale, uno di quei fortunati mortali pagati per seguire il circuito degli air show internazionali e per seguire lo sviluppo di progetti militari e civili delle maggior industrie mondiali. Ha qualcosa come 50 libri in curriculum e qualche posizione scomoda sui segreti militari, diciamo che viene considerato da alcuni come al limite della professione.

Su questo librino ci sono inciampato durante le mie ricerche sul progetto Aurora e sui progetti ‘neri’ del comparto militare americano e devo dire che ha costituito una lettura interessante. Intendiamoci, lo stile lascia a desiderare e ci sono lunghe digressioni tecniche in grado di stroncare chiunque non sia veramente interessato al comparto aeronautico. Allo stesso tempo si riepilogano una serie di eventi e di testimonianze attendibili che lasciano intendere che qualcosa deve essere successo a fianco di considerazioni strategiche intelligenti sulla necessità di avere un ricognitore ad altissime prestazioni per integrare i dati dei satelliti.

Parlare nel 2011 di un aereo probabilmente progettato negli anni ’80 e messo in linea nel decennio successivo può sembrare strano, specialmente utilizzando un testo del 1993 come questo. Eppure al di là dell’interesse da bullonari i motivi per pensarci ci sono. Volare a velocità superiori a Mach 3 era possibile già alla fine degli anni ’60, così come lo era concepire mezzi che potessero arrivare ai limiti estremi dell’atmosfera.  Perché ci siamo fermati? Possibile che solo la DARPA porti avanti programmi come il FALCON?

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Pagina dell’autore su Amazon.

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