Sorridete!

Stanno tutti sorridendo ora. Questione di ore per la fine del cattivo dittatore, la capitale ormai sotto il controllo del nuovo governo, figli e compari del nemico presi prigionieri o in fuga alla disperata. Ormai è ora di darsi qualche pacca sulle spalle e di mostrare ai nuovi depositari del potere in Libia come si fa a garantirsi un buen retiro in Europa o qualche solido conto nero nei paradisi fiscali.

Sì, è vero, c’è ancora qualche rompiscatole che sparacchia, qualche giornalista che si ostina a parlare di vittime o di prossime vendette, cose da nulla. L’importante è far ripartire le esportazioni di greggio, rimettere a posto gli impianti danneggiati, ricominciare a sfruttare gli operai stranieri nei vari cantieri. Già convincerli a tornare non sarà semplicissimo ma per quello si può sempre contare sulla fame, vero?

Su, svelti che c’è da fare. Già che ci siamo mettiamoci in casa qualche profugo d’alto bordo del regime di Gheddafi, un bel criminale di spicco per garantirci l’appoggio di una delle tribù più importanti e magari offriamo il nostro aiuto, anche tramite la nunziatura più vicina che tanto in Vaticano hanno una lunga tradizione (chiedere per referenze ai nazisti), per far transitare parenti e amici del rais sconfitto verso lidi più favorevoli. Non si sa mai, meglio investire qualche dollaro e mostrarsi gentili. È pur sempre gente con ampia possibilità di spesa, poco importa sapere da dove vengono i capitali (chiedere per referenze al mondo bancario e produttivo italiano, mai curioso sui finanziatori).

Tutto è bene quello che finisce bene! Riforniamo le forze armate europee dei missili lanciati, finanziamo un bel programma di manutenzione degli aerei e delle navi. Chissà, magari capita di rivenderli al nuovo governo, dovranno pure sdebitarsi in qualche modo o no? Nel frattempo l’unica vera prova di realismo l’ha data un governo fantasma, quello tunisino, che ha riconosciuto la nuova autorità libica nel momento in cui sono stati certi della caduta di Tripoli. Arriveranno anche gli altri, con calma, a partire dall’altro governo fantasma (gli egiziani) e da quel circo che è la Lega Araba. Non parliamo poi dell’Unione Africana, ancora impegnata a far finta che non ci fossero mercenari del Ciad e del Mali nelle file dei cattivi (alzi la mano chi ha capito a cosa serve questo organismo).

Forza, sorridete anche voi. Magari tra qualche mese vedremo l’allegra famiglia Gheddafi (padre e fratelli alla sbarra, sorella al collegio di difesa) in Olanda, di fronte al tribunale internazionale come i criminali di guerra serbi. Andrà giusto bene come reality show per distrarci tra un rialzo dell’IVA e il prossimo innalzamento dell’età pensionabile. Sempre che nel frattempo qualcuno non si faccia venire delle idee…

2 thoughts on “Sorridete!

  1. Alla fine è stato uno dei tanti dittatori che qui in occidente abbiamo sostenuto finchè ci ha fatto comodo,vedi la patetica (per il governo italiano) visita di qualche anno fa a Roma con conseguente lezione di Corano ad una claque di “Olgettine” prezzolate per applaudire; i ritardi di ore sul programma; l’arroganza con cui trattava i suoi interlocutori. Ma allora conveniva, adesso…
    Alla fine chi paga sarà sempre la povera gente.

    • Le visite di Gheddafi e le scene patetiche (compreso il baciamano di Berlusconi, non dimentichiamolo) sono pagine di storia recente che ci qualificano come nazione. Tutto per i contratti di ENI e Finmeccanica / Ansaldo in terra libica e la meravigliosa autostrada costiera per le riparazioni dai danni fatti durante la fase coloniale (danni ampiamente ripagati dalla confisca delle proprietà italiane).
      La povera gente ha pagato e sta pagando con il sangue. Non sono riuscito per ora a trovare una stima seria sulle vittime del conflitto ma siamo nell’ordine minimo delle migliaia.

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