Moon (2009)

Strano ma vero, dopo una settimana con molti post pro fantascienza ieri sera sono riuscito a vedere un film. Di fantascienza. Di per sé è un evento, quando poi il film in questione vale la pena si mette a piovere, come sta succedendo oggi a Livorno.

Dal titolo sapete già che si tratta di Moon, film inglese del 2009 davvero gustoso. Minimale come allestimento dal momento che ci sono pochissimi attori, un uso pressochè nullo di computer graphic e scenografie che devono davvero molto al serial Spazio 1999 e al film 2001:odissea nello spazio.

La storia la potete trovare qui, con tutti i dati del caso. Non voglio fare spoiler quindi non anticiperò nulla. Regia e sceneggiatura, quest’ultima con Nathan Parker, sono a firma di Duncan Jones (figlio di David Bowie) che qui debutta nei lungometraggi.

UP: la recitazione di Sam Rockwell, chiamato a un ruolo difficile e stressante. Il feeling del ‘basso futuro’, con rimandi trasparenti a produzioni che ho amato molto. L’uso dei modellini e dei plastici invece della CGI.

DOWN: il rumore. Sulla Luna dove non c’è atmosfera. Proprio non ci si fa ad avere un minimo di plausibilità?

Voto: 07,00 / 10,00.

22 thoughts on “Moon (2009)

  1. Beato te che ce l’hai fatta a vedere un film di Fantascienza…io ultimamente non ho nemmeno il tempo.😦
    Però complimenti hai visto forse uno dei migliori film di genere di questi ultimi anni.

  2. Splendido Moon. Ora forse ti risulterà più familiare l’header sul mio blog🙂
    Se mi permetti un pò di spam benefico, ne parlai qui.

    Se ci fai caso, oltre al fatto del rumore, anche la gravità lunare è rappresentata un pò approssimativamente, ma dire che nel giudizio globale del film sono cose che hanno un impatto minimo.

    Se già non l’hai visto, ti consiglio anche Source Code, sempre di Jones, uscito proprio quest’anno.

    • La recensione tua l’avevo letta a suo tempo, così come altre nei mesi successivi. Ero però perplesso sulla resa di una messa in scena del genere e sulle possibilità di Rockwell. Dopo aver finalmente visto il film, posso dire di essermi tolto una soddisfazione. Source code è in lista. Nel senso che se continuo così, zero cinema e qualche DVD all’anno, dovrei vederlo nel 2013.

      • Io invece su Sam Rockwell non ho mai avuto perplessità, per me ha del gran talento. Probabilmente non è mai stato molto sfruttato, ma ad esempio anche nel Miglio Verde fè stato bravissimo.

        Stando alle voci poi Moon è stato scritto proprio ritagliandolo attorno a Rockwell.

  3. Il rumore come contro causa plausibilità non mi ha dato particolarmente fastidio, perché ci sono altri elementi a mio parere peggiori, perché inseriscono buchi di trama; mi è piaciuto, ma senza quelle cadute sarebbe stato decisamente meglio.
    Il problema è fare esempi senza fare anticipazioni… premettendo che vado a memoria, ne faccio uno; da qui in avanti, non proseguite se non avete visto il film (lo scrivo comunque in modo da ridurre le anticipazioni):

    Quando Sam si risveglia alla base dopo l’incidente, vede la trasmissione tra il robot e i tizi sulla Terra; perché farla in audio-video e non prevedere una comunicazione senza fili diretta col robot? Non è che ci sia necessità che lui li senta in audio, né che loro lo vedano… rischio con zero utilità.

  4. Film gradevolissimo cui darei anche un 7 e mezzo.
    Con un attore anche solo un po’ meno bravo di Rockwell sarebbe stato un macello. Riesce a far passare in sordina alcuni punti deboli tipo quello sottolineato da Mauro ma ancor prima il fatto che la trama si faccia subito prevedibile. Per quanto riguarda invece i rumori nello spazio o la cattiva resa della minore gravità lunare, mi fanno quasi tenerezza…mi ricordano, al pari delle ambientazioni, Spazio 1999, serie che ho molto amato nonostante bug notevoli in qua e là. A dimostrazione del fatto che la levigatezza e gli effetti speciali che oggi abbondano non aggiungono nulla, se l’idea non è buona e gli attori sono mediocri. Ciao.

    • Giusto l’appunto sulla gravità, interna e esterna alla stazione. Un errore fondamentale dagli anni ’70 che viene reiterato con la maggiore serenità possibile da generazioni di sceneggiatori. Il feeling con le vecchie serie, mi viene in mente anche UFO, fa perdonare molto.

  5. In quel genere di film rimango sempre incantato dalla personalità delle macchine. A partire da Hal 9000, a Mother di Alien, fino al computer di Moon, che fa gli smile per indicare la sua “emotività”.

    Concordo, un bel 7, 7eMezzo.

  6. Film godibilissimo, nonostante il blooper sulla propagazione del suono nel vuoto.
    (Ma voi in fondo che ne sapete? Chi c’è stato davvero sulla luna? E’ certo che ci sia il vuoto assoluto?)

    Rockwell è bravo… almeno un paio di volte bravo!

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