James C. Copertino – Blue Water Operations

James C. Copertino

Blue Water Operations (2011)

Autoproduzione, formato Epub

Euro 1,99 – disponibile qui

 

Quarta di copertina (da Ultimabooks)

Benvenuti a bordo della USS Carl Vinson, portaerei tecnologicamente avanzata che incrocia nell’oceano indiano, isolata dal resto della flotta. Benvenuti a bordo del Wichita, rimorchiatore d’altura che batte bandiera francese e che trasporta un carico che vale molto più delle tonnellate di petrolio che ha caricato in Iraq, nel porto di Al Faw. Benvenuti nel Puntland, regione autonoma della Somalia, in mano a uomini disposti a tutto pur di vincere una guerra civile che va avanti da un decennio, anche a sguinzagliare una ciurma di pirati capeggiata da un pericoloso terrorista. Benvenuti nello Yemen meridionale, terra contesa tra Al-Qaeda e signori della guerra, pronti a collaborare solo quando in gioco c’e’ la testa di un occidentale. Tra incursioni di terra, duelli aerei, bombardamenti chirurgici e guerre di spie, le pagine di questo romanzo di azione pura tracceranno la rotta fino a Osama Bin Laden, dietro le quinte dell’operazione più segreta di tutti i tempi.

Recensione flash.

Azione, spionaggio, alta tecnologia, trame segrete e ritmo elevatissimo; cosa chiedere di più a un romanzo? L’amico James C. Copertino ci porta in mare, in cielo e in terra per inseguire un’avventura narrata con il piglio deciso di chi sa come si svolgono le operazioni militari. Salite a bordo!

Voto: 07,50 / 10,00.

Recensione.

C’è una premessa da fare a proposito di questo romanzo, è da considerare come sia difficile scrivere rimanendo molto vicini alla cronaca recente senza scadere nella parafrasi degli articoli apparsi sulla stampa o peggio ancora senza adeguarsi al nulla televisivo. Blue Water Operations  è ambientato in tempi recentissimi e parte della trama fa riferimento a un evento (la caccia a Osama Bin Laden) talmente noto da poter essere definito planetario. Per scrivere un testo come questo bisogna essere aggiornati sui fattori geopolitici del Medio Oriente, sulla composizione del fronte dei movimenti collegabili ad Al-quaeda, sulle modalità di intervento delle forze armate nell’intero quadrante del Golfo Persico. Aggiungo che si vuole essere credibili del tutto bisogna essere in grado di padroneggiare il lato tecnico, altro terreno piuttosto scivoloso per tanti scrittori.

Tutto questo però non serve a nulla se non si è in grado di creare una trama avventurosa e di trascinarci dentro il lettore fin dalle prime pagine. È qui che si gioca la scommessa di un buon romanzo ed è su questo terreno che l’autore ci fa vedere di cosa è capace. Due i fattori principali, il primo è dato dal ritmo molto alto su cui viene sviluppata la narrazione, il secondo viene dal realismo dal momento che quasi tutto quello che accade è effettivamente realizzabile.

Il romanzo si lega a due lavori precedenti dello stesso autore, sto parlando de ‘I guerrieri dell’aria’ e ‘Angeli neri’, dal momento che ne riprende personaggi e in parte ambientazioni. Ritroviamo quindi il maggiore Rosco Duncan dei marines, il gruppo di volo della portaerei Carl Vinson (CVN-70, classe Nimitz) e l’agente della CIA Roberta Grup e soprattutto ritroviamo le atmosfere delle operazioni speciali e la tensione del quadro strategico del Medio Oriente, chiave di volta dello sviluppo geopolitico globale.

Qualcosa della trama si intuisce dalla presentazione / quarta di copertina e onestamente non voglio fare spoiler per non rovinarvi la lettura;  tuttavia si può dare qualche indicazione sulle tematiche di fondo della nrazzaizone. Siamo nel regno dei confronti asimmetrici, le guerre del nuovo millennio. L’apparente sproporzione tra i mezzi americani e i gruppi quaedisti viene bilanciata dalle difficili condizioni operative in nazioni come lo Yemen o in ‘failed state’ come la Somalia. Altro fattore a frenare gli sforzi di parte americana sono le continue lotte di potere tra apparati dello Stato: marina contro dipartimento di Stato, CIA contro forze armate, egoismi tra diversi corpi. Viene rappresentato un mondo ai limiti del sotterraneo, qualcosa di cui si coglie un pallido riflesso nelle notizie brevi della stampa internazionale.

Ho avuto la fortuna di poter leggere in anteprima questo romanzo e ho atteso che venisse commercializzato per poterlo recensire. Chiarisco che io e l’autore siamo amici, il che darà la stura alle solite chiacchiere su ‘gli amici degli amici’ e altre asinerie. Pensate quello che volete, io ho una faccia sola. 

6 thoughts on “James C. Copertino – Blue Water Operations

  1. Non volevo commentare il post non avendo ancora letto il romanzo, ma riguardo alla tua credibilità, tranquillo, non credo che chi ti conosce abbia dubbi. E poi come “amico degli amici” avresti già sbagliato in partenza addirittura menzionando l’ipotesi che esistano simili cose nel candido, meraviglioso mondo dell’editoria italiana :-)))
    Regola numero uno del vero amico degli amici: gli amici degli amici non esistono. Questo libro è VERAMENTE bbbbellissimo di per sé!!!
    Regola numero due: non si scende mai sotto l’8-9 su 10 come voto.
    Insomma, come amico degli amici saresti un po’ una frana, e credo che ripiegherebbero presto su esemplari più duttili, assai abbondanti e perennemente in discount.

    • Maledizione, sono scarso anche come amichetto. Bisognerà che impari, del resto in rete ci sono esempi fulgidi a cui ispirarsi. Magari vado al CEPU, ci sarà un corso per marchettari data la domanda e il mercato? La pochezza di queste cose mi rende davvero triste, specialmente considerando che sono fattori che allontanano ancora di più i lettori da un’editoria in perenne crisi.
      Grazie per l’appoggio, costruire fiducia richiede anni e buttare maldicenze pochi secondi.

  2. Direi che qualsiasi commento potrebbe essere usato in questo momento contro di me e a suffragio della tesi sugli amici degli amici… cmq ho apprezzato la recensione a prescindere a fronte sopratutto del fatto che ci sono tanti altri ‘amici’ che non mi recensiranno:))))

    • Tanto chi sparla lo fa prescindere di cosa scrivo io o cosa dici tu. Il brutto della faccenda è che spesso lo fanno senza neppure prendersi la briga di leggere il libro, il che li qualifica in maniera perfetta.

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