E-book, un piccolo controllo

Sono andato a spasso per la rete, giusto per fare un piccolo controllo su quattro portali molto conosciuti. L’idea era capire che tipo di presenza abbia il genere fantascienza nei rispettivi cataloghi, diciamo che è un piccolo antipasto di una ricerca più seria da fare in futuro.

Nota: i dati sono relativi ad accessi effettuati oggi.

Su Ibs.it, settore e-book, sottosettore dedicato a fantascienza e fantasy. 415 titoli in tutto. Peccato che siano conteggiati due volte i titoli in versione pdf e epub. Ne rimangono 348.

Su bol.it, settore e-book italiani, non esiste il settore SF, la fantasy è insieme ai gialli (?). cercando fantascienza escono allo scoperto 77 titoli, anche qui ci sono i doppi (pdf-epub) il che porta il totale corretto a 69.

Passando a Ultima books e cercando fantascienza, ci sono 145 libri. Nel novero sono compresi alcuni doppi (5), quindici titoli di Salgari (?), un testo di  Luciano di Samosata (??) uno di fotografia digitale (???) e uno sulla magia di Harry Potter (what?). Rimangono 122 titoli.

Da programmatore mi chiedo se sia davvero difficile avere dei contatori per categoria…

Manca Amazon.it, il neonato settore italiano del gatekeeper del futuro. La fantascienza è assieme alla fantasy e all’horror. Si può però effettuare un’ulteriore selezione per arrivare a 140 titoli. Guarda un pò, ci sono anche il Girola e Enzo Milano.

Mettiamola così, si può fare di meglio. Magari scrivendo qualcosa di nuovo.🙂

10 thoughts on “E-book, un piccolo controllo

      • Eh sì!

        Comunque la chiusura della Pyra arriva proprio in un momento in cui avrebbe potuto dare maggior respiro alla sci-fi con la collana GEMINI. Glauco ci ha fatto un post oggi sul suo blog e io inoltre mi sono permesso di provare a trovare una soluzione nuova per la collana Gemini, magari facendola – se Glauco vuole e la Pyra non si trova il modo di salvarla – entrare dentro il progetto di fantascienza di cui stiamo parlando questo periodo.😉 Ho fatto male?

  1. Metti il dito nella piaga, a pochi giorni dalla chiusura (speriamo non definitiva) della Pyra edizioni e quindi della sua collana Gemini. Io che invece bazzico il settore del rilascio gratuito, tra cui le edizioni scudo e tutta l’autoproduzione, ti posso dire che la SF (in tutte le salse) copre forse un 30-35% del prodotto, superata di gran lunga dalla produzione horror e fantasy, che invece arriva anche al 50. C’è da dire comunque, restando in termini di percentuali, che più della metà di tutto questo materiale è scadente, alcune cose proprio approssimative, messe lì tanto per vantarsi cogli amici che “ho pubblicato un ebook”. E questa critica non risparmia certe case editrici che vorrebbero raccogliere testi e invece mettono insieme spazzatura (specie in campo horror dove è più facile scantonare nel volgare e nelle scempiaggini: basta un po’ di sangue e qualche creatura orripilante…). Scrivere di fantascienza non è facile, come non è facile scrivere di qualunque altro genere, se si vogliono fare le cose per bene.

    • Scrivere in maniera seria, fosse anche per raccontare cosa hai mangiato a pranzo, richiede mestiere e intelligenza. In teoria lo stesso dovrebbe valere per chi edita o promuovo. Grossa teoria. Del ciarpame di cui parli farà pulizia il mercato, nel senso che i vari portali ‘seri’ finiranno per emarginare quello che non trova il gradimento del pubblico. L’editoria elettronica non può prescindere dai social network o dalle recensioni. Altra e più decisiva scrematura la faranno i lettori, specialmente quelli che non hanno paura di dire che il libro X gli ha fatto schifo.

  2. Sì, di fantascienza in giro ce n’è effettivamente poca e, come dice Temistocle, anche la qualità latita… però ci siamo Girola e io (e non solo su Amazon), mica pizza e fichi…😀😀

    • E ci mancherebbe, con certi personaggi ‘da pppaura’ che ci sono a spasso per la rete bisogna proprio stare attenti.😉
      Il mercato è in forte evoluzione, secondo me si stanno anche aprendo degli spazi interessanti.

  3. è una tristezza terribile! Il fantasy (di solito pessimo, e lo dico da amante del genere) ha inglobato la fantascienza! In libreria si trovano solo “classici” una vera tragedia. Però temo che la colpa sia anche degli autori che si preoccupano più di seguire il mercato e vendere piuttosto che di scrivere qualcosa di originale e che abbia davvero un valore!

    • La parola chiave è ‘mercato’. Gli autori temo c’entrino poco, nel senso che stiamo parlando di un settore dove si paga per vendersi. Non so dare risposte o suggerire teorie. Qui c’è da rifare tutto, sembra di essere dopo un terremoto.

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