2011, person of the year

Ultimo post di quest’anno e ultima novità per questo blog.

E’ una vecchia idea, ci rimuginavo sopra anche lo scorso anno senza tuttavia prendere i passi necessari per realizzarla.

Ho deciso di segnalare una persona ogni anno, come ultimo post del mio blog, non tanto per metterla alla ribalta ma per ringraziarla per la sua attività e/o per i risultati che ha raggiunto.

Per il 2011 tocca a Federico Cafiero De Raho.

Federico Cafiero De Raho, sostituto procuratore della Repubblica

Chi è? Un fior di magistrato, un servitore di lungo corso dello Stato che si è distinto innumerevoli volte nella sua attività, in particolare contro il crimine organizzato. Se i Casalesi hanno un nemico #1 a cui pensano è lui.

Possa continuare a cogliere insieme ai suoi collaboratori tanti successi.

8 thoughts on “2011, person of the year

  1. Non lo conosco, ma se fa quello che dici, merita senz’altro attenzione. D’altra parte uno che fa molto e non è mai al centro dell’attenzione probabilmente usa il suo tempo per altro che non farsi bello in giro! Auguroni a te!

  2. Anch’io auguro a quest’uomo grandi successi, e auguro all’Italia di non aver più ministri insignificanti che si fanno belli con il lavoro di chi è in trincea da tanti anni e rischia la vita, vive sotto scorta ed è il più delle volte lasciato troppo solo dallo Stato, senza mezzi e senza soldi.
    Non voglio più sentire cose del tipo: grazie a questo governo sono stati messi in galera Tizio e Caio; perché nella migliore delle ipotesi la caccia a Tizio e Caio è iniziata un paio di lustri prima grazie a persone come Federico Cafiero De Raho. Persone integre che rimangono a lavorare in silenzio, altro che gente la cui massima ambizione era ottenere una bella poltrona e un pugno di voti in più alle prossime elezioni.

    • Sulle scorte ci sarebbe da dire molto. Specialmente quando le negano e le ammettono senza un senso reale della minaccia. De Raho ha già una carriera lunghissima alle spalle, speriamo possa rimanere in servizio ancora per altri anni. Sulla nostra classe dirigente è meglio che non dica nulla. Dovrei passare alle bestemmie e non mi sembra questa bella idea.

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