Carlton Mellick III – War Slut

Carlton Mellick III

War Slut (2006)

Eraserhead Press

pp. 88

ISBN 978-1933929538

Link su Amazon.com qui

Quarta di copertina (da Amazon.com)

In a future where everyone in the world has been drafted into the military, there is only one enemy left to fight . . . ourselves.Five exhausted soldiers are sitting in the middle of a frozen Arctic wasteland, waiting for something to happen. They don’t know why they are there or what they are supposed to be doing. Their superior officers have stopped giving them orders, their food supply is running low, and they are unsure whether or not their enemy actually exists at all. Once they lose their war slut (a transmorphing sex cyborg), the soldiers leave the safety of their camp in order to get it back. Only what they find out in the dark icy landscape is something far beyond what they ever could have imagined.Part 1984, part Waiting for Godot, and part action horror video game adaptation of John Carpenter’s The Thing, WAR SLUT is a fast-paced dystopian tale of the dark and the absurd.

Recensione flash.

Racconto tra il weird e la SF psicologica, strutturato più come una piece teatrale che non come una narrazione tradizionale. Ben scritto, lontano dai canoni delle narrazioni di guerra. Pessimo rapporto pagine / prezzo, al limite dell’insulto.

Voto: 06,00 / 10,00.

Recensione.

Ho approcciato con grande curiosità questo lavoro di Mellick, spinto da tutto il parlare che si è fatto in Rete sul Bizarro e sul clima da avanguardia culturale che circonda questo sub genere narrativo. Può darsi che abbia preso il testo peggiore per capirci qualcosa ma devo dire di non essere così stupito dalla novità.

La situazione di partenza è decisamente interessante. Un mondo completamente militarizzato impegnato in un conflitto lunghissimo contro chi ha rifiutato di essere arruolato, un chiaro paradosso, dove viene presentata la vicenda di un gruppetto di soldati spediti dopo la fine del conflitto alla ricerca di un ultimo gruppo di nemici. Il contesto ricorda molto Philip K. Dick, dove la vicenda narrata è un pretesto per ragionare sull’assurdità dei conflitti.

L’autore riesce ad essere evocativo con poche parole e uno stile piuttosto asciutto, accompagnando il lettore nello svolgersi di una vicenda sempre più assurda. Ci sono spunti che ricordano H. P. Lovecraft, altri che riportano ai romanzi di James Ballard. Una buona lettura, ben inquadrata dalla premessa che la distanzia dai canoni dalla SF militare. La parte più discutibile di questo libretto è il rapporto pagine / prezzo, stiamo parlando di 88 pagine a 7.95 dollari, mi sembra esorbitante.

Approfitto di questo spunto economico per portare una riflessione: ha senso mettere in circolazione testi di dimensioni ridotte con un rapporto pp/prezzo del genere? Abbiamo fior di esempi anche nel nostro paese di politiche editoriali del genere e dubito molto abbiano portato a grandi fatturati. Se è vero che i costi strutturali sono un fattore molto pensate (stampa, distribuzione, resi) mi sembra comunque miope scaricare a valle i costi sui lettori. Non è così che si allarga la platea dei lettori / clienti.

10 thoughts on “Carlton Mellick III – War Slut

  1. Il rapporto pagine/prezzo è uno dei motivi per cui li prendo in digitale: non ancora molti, ma sta iniziando a trovarsi qualche titolo anche a prezzi decenti; meno costo, zero spese di spedizione, anche con poche pagine inizia a essere sensato (War Slut su Amazon costa 3.55 €, per dire).

    • Esatto, questo dimostra come si debbano trovare altre soluzioni quando possibile. Devo dire che pensavo di più agli operatori italiani che non alla Eraserhead o simili. Nel mercato americano, decisamente più dinamico, politiche sbagliate vengono punite in maniera netta dal mercato, con tutte le conseguenze del caso.

  2. In effetti un prezzo del genere per 88 pagine è uno scandalo.
    Non ho mai letto nulla di Mellick, ma mi ha sempre incuriosito. In realtà ho una lista quasi infinita di spunti che vengono e da questo blog e dagli altri blog amici.
    Vedrò di procurarmelo in formato digitale, che 3.55 è più ragionevole

  3. Posso confessarti che il cosiddetto genere “bizarro” mi ripugna un tantino?
    A dire il vero questa novel che segnali tu mi sembra l’unica in un certo senso digeribile, senza ninja obesi, mangiatori di escrementi o altre piacevolezze di cui abbondano altre opere di codesto filone…

    • Capisco l’appunto, anche io non sono proprio attratto da storie raccontate per il gusto di stupire e/o stomacare. Mi avevano parlato bene di War Slut e non ha tradito gran parte delle attese. A giudicare dai riassunti / recensioni che ho trovato in giro su altri testi non so quanti altri tentativi farò di leggere bizarro.

    • Non so se sei troppo vecchio per qualcosa, permettimi di dubitarne. È legittimo che un genere o un sottogenere non ti interessi o non ti piaccia, non si può leggere tutto e/o apprezzare qualsiasi cosa. Io non riesco a tollerare la cosidetta narrativa rosa, può darsi che così facendo io mi sia perso dei capolavori, who knows?

  4. Io una possibilità gliela darei: non ne ho letti moltissimi, ma – tra i piú bizzarri e quelli meno – in generale li ho apprezzati; The Haunted Vagina, per esempio, per quanto possa apparire assurdo è una sorta di Viaggio Allucinante in salsa bizzarra. Veloce da leggere, ben scritto, con idee interessanti (tra l’altro è stato anche il primo che ho letto). Finora è quello che ho consigliato come primo approccio.
    Un libro che mi è piaciuto, classificato come bizarro fiction, è Help! A Bear Is Eating Me!; in caso provate a dare un’occhiata a quello, ma tenete presente che è talmente poco bizzarro che a parte la casa editrice non conosco nessuno che lo inserisca nel genere.

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