Capitan Harlock – un fan film

Oggi ho scoperto l’esistenza di un breve tributo spagnolo alla serie “Capitan Harlock”, pietra miliare della mia infanzia.

E’ a firma di Miguel Mesas, buon divertimento!

10 thoughts on “Capitan Harlock – un fan film

  1. Lo conosco bene. Lo pubblicai su 31 ottobre nel 2008… parecchio tempo fa. Se non ricordo male, c’è stato un periodo in cui il video era stato rimosso. Sul blog dell’autore si parlava di problemi su copyright e quant’altro. Magari i problemi si son risolti e… ora c’è il via libera al cortometraggio🙂 chissà!

  2. Fantastico Capitan Harlock!!! Uno dei miti della mia infanzia…però, mi dispiace, il cartone rimane superiore, ma non è colpa degli spagnoli: la fantasia che si scatena nell’infanza attorno a un cartone è difficilmente superabile da altre cose. Ci vorrebbero un casting certosino e una CG da urlo per avvicinarsi a quell’ideale e in questo corto non riesco proprio a trovare giusta la musica.
    Ma dopotutto si tratta di un apprezzabilissimo fan film che sono contenta di aver visto.

    • Una produzione di livello non può prescindere dagli elementi che citi, nessun dubbio su questo. Questo corto è una reinterpretazione, un modo di far vedere quanto questo personaggio ha colpito l’immaginario di una generazione. Se mi guardo attorno ora non vedo nessuna produzione con questo grado di anarchia concettuale e/o con la stessa voglia di sognare.

  3. Anime epico e innovativo,animazione superiore alla media,e tratti caratteristici che il buon Leji Matsumoto aveva gia sperimentato in Uchu Senkam Yamato e in Danguard.
    I e II serie tramesse da RAI praticamente senza alcuna odiosa censura tra il 79 e l’80 mi sembra.
    Questi esperimenti sono tutti di ottima qualità,come il film di Yamato,che circola da tempo in rete.
    Qualcosa di buono ne potrebbe uscire anche con MS Gundam e Macross,se gli americani ci credessero,invece di produrre i vari transformer…

    • Il materiale per fare cose egregie negli anime giapponesi di quegli anni c’è, da tutti i punti di vista. Il film della Yamato che citi è senz’altro un buon esempio di cosa si potrebbe fare a voler investire un budget che non arriva neppure alla metà di quello stanziato per i Transformer.
      Il punto temo stia nella capacità di vedere il potenziale di una storia come questa e/o nel volersi discostare dalle tendenze attuali di Hollywood. Peccato, anche come marketing potrebbe far guadagnare delle cifre colossali.

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