Livorno, la piuma e l’elefante

Nota di servizio: a causa di una serie di problemi che si stanno verificando a Livorno e dei conseguenti contrasti tra cittadinanza e PPAA la normale programmazione di questo blog viene sospesa a favore di una serie di articoli a tema.

C’è una favola, comune al folklore arabo e a quello indiano, a proposito di una piuma che finisce per spezzare la schiena all’elefante (o al cammello a seconda delle versioni).  La morale della favola è quella di non ignorare i rischi che comporta sovracaricare l’animale da soma e di quanto sia stupido alla fine dare la colpa alla piuma che ha portato all’ultima, minima, frazione di peso.

A Livorno la piuma corrisponde alle scuole comunali (nidi e materne) a tutto quello che che è stato fatto nella loro gestione a partire dal 2007. Piccola cosa rispetto alla gestione generale di un comune che ha più di 160.000 abitanti ma più che sufficiente per far risaltare in tutta la loro pochezza gli amministratori livornesi. Come accade in tutte le strutture di potere consolidato anche quella in salsa labronica mostra tutti i difetti di chi considera la cosa pubblica come una sorta di feudo.

Vi racconterò tutto quello che so di questa storia, sia perché ha delle conseguenze che mi toccano personalmente sia perché è un esempio perfetto di come i cittadini finiscano per scontrarsi con la pubblica amministrazione per questioni che potrebbero essere risolte con un minimo di buon senso.

6 thoughts on “Livorno, la piuma e l’elefante

  1. Come forse ho avuto modo di raccontarti, in passato ho avuto a che fare per anni con i livornesi per questioni lavorative (l’azienda per cui lavoravo una decina di anni fa aveva in quella città un sito produttivo), ne ho quindi potuto apprezzare le doti ma anche i (numerosi) difetti.
    Oggi ho rapporti di lavoro con la locale municipalizzata: a fronte di una formale cortesia e disponibilità mi trovo spesso di fronte a incomprensibili lungaggini, ostacoli burocratici, inconcludenza, ostinate procedure che rendono più complicato del necessario un normale rapporto cliente-fornitore. Non so quanto ciò sia connaturato al tipo di azienda e quanto all’indole locale… certo che ci si aspetterebbe che da una realtà come quella labronica non scaturisse tanta inefficienza.
    Capisci quindi perchè son curioso di leggere della tua esperienza.

    • Ricordo cosa mi avevi detto. Sulle municipalizzate livornesi ci sarebbe da aprire un dibattitto moooltooo interessante. Specialmente per quanto riguarda i bilanci, i passaggi di cassa e personale dentro e fuori la PPAA locale e alcuni simpaticissimi episodi. Temo non si tratti proprio di inefficienze…

  2. Se può servire a consolarti: la situazione con la municipalizzata di La Spezia è (sembra impossibile ma è così) molto ma mooolto peggio.

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