Lo stato della crisi

Si parla spesso di quanto siano stati duri questi anni dal punto di vista economico e di quante aziende siano finite con l’avere gravissimi problemi nel continuare l’attività ma spesso questo avviene senza avere un’idea di quanto siano estesi gli stati di crisi.

Consultando il sito del Ministero dello Sviluppo Economico si trovano riportati i verbali degli incontri e delle mediazioni tentate in sede istituzionale per cercare di venire a capo di queste situazioni e credo sia bene riportare il semplice elenco delle aziende. Non sono tutte situazioni rimaste senza risposta e/o in attesa di accordi, ci sono società poi finite in liquidazione come altre che hanno semplicemente usufruito di cassa integrazione straordinaria. Tuttavia scorrere l’elenco fa rabbrividire.

Elenco vertenze (dai verbali del sito del Ministero dello Sviluppo, link)

Cableservice CCI Control Cavi Industria, OM STILL Carrelli, Simpe, Terim, Solgenia, Nokia Siemens, Omsa Golden Lady, Gepin Spa, Terme di Fiuggi, Polo tessile di Airola, Ottana Energia, Eurallumina, MEMC Electronic Materials Spa, Solsonica, WIND, Richard Ginori, Valtur, British American Tobacco Italia, ICIE, ATR Group, Indesit, Alpitour, Parmalat, Vestas Italia, Italcementi, Medtronic Invatec Spa, Ideal Standard Holding, Schneider Electric, Drahtzug Stein, Cargill, Agile, Sertubi – Jindal, CONUS, Federal Mogul, Tributi Italia, Gruppo Miroglio, Format, CESAME, FAC, NCA, Xerox, 3 SUN, FERRE, OCV Italia, BTP Tecno, Corden Pharma, Ritel, ex ABB, Eutelia, Pansac International, VDC VIDEOCON, Gruppo Lucchini / Severstal, Siltal Spa, Ditec, Hydro, RDB, Irisbus, Selfin, RSI Italia, Refrsco Campari, Sigma Tau, Adelchi, ITTIERRE, Navalmeccanica Veneta, Sanofi Aventis, Burani, Vinyls, Polesine, In & Out, CIET, Bames, Oerlikon, Grimeca, ACC, Lyondell Basell, Belstaff, Candy, Speedline, Valsella Meccanotecnica, Pfizer, Ferrania, Dexion, Alcatel-Lucent, Gambro Spa, Lighting Italia, Ceramiche Saba, Meridiana Fly, NEXANS, Micron, Firema, APTUIT, Vibac Spa, Evotape, Tamoil, ISI ex Electrolux, Meraklon, Caffaro Chimica, Cinecittà, Ferrè, Panmedia, Bianchi Vending Group Spa, Air One Technic, TI Group Automotive, Competence,   Centrali Biomasse Solide, Eaton, Merck Sharp & Dohme, Schering-Plough, Gruppo La Perla, Pittini-Maccaferri, Italtel, Gruppo Legler, HR GEST, Micron Numonyx, Consorzio Genesis, Rockwool, BPW Italia, Comdata Tech, BORREGAARD Italia, Bialetti, Meeting Sud, Natuzzi, Kroton Gres 2000, Geomeccanica, Bristol Myers Squibb, Centro Sviluppo Materiali Spa, Samp Spa, Meccano Aeronautica, Alstom, Yara, Tsf, San Pellegrino, Moto Guzzi, Voicity, La Rinascente, Davide Campari Milano spa, Finmek, Gruppo Bosch, Rieter Automotive Fimit Spa, Phonemedia, Fincantieri, Nortel Network Spa, Ilmas Spa, Franzoni Filati Spa, Ottana, Technolabs Spa, Montefibre Spa, Husqvarna Outdoor Products Italia Spa, Lasme 2 Srl, Nuova Cantieri Apuania, Floramiata, Transcom, Plastic Components and Modules Automotive Spa, Cerved Srl, Gruppo Saint Gobain, Sferal W.w.t. Srl, Hp/Eds, Hotel Soglia Group, Nuova Magrini Galileo, Sistema Compositi Spa, Safilo, Eda / Vitrociset, Consavgri, Ahlstrom, Tavolo ceramica,  Plastal Spa, Medavox Evonik spa, Keller Elettromeccanica Spa, Sural, Cst Net, Nicoletti, Equipolymers, IBM, Fisia Italimpianti Spa, Ilva Spa, Sp.El., Filanto, Nuova Terni Industrie Chimiche Spa, Ecofridge, Technolabs, Engineering.it, Ipdi, Gruppo Antonio Merloni, Formenti Seleco, Linificio Canapificio Nazionale, Idealclima, Kartogroup, Burgo, Nuova Bublo Spa, Eems/Solsonica, Tessival. S.T. Microelectronics, Newlat, Delphi Italia Srl, Mf componenti, Agrolinz, Thyssen Krupp,  Home Connection Spa, A.g.c., Key Safety System, Bluradia Italia Srl, Gruppo Malavolta, Ixfin.

C’è tutto in questo elenco. Multinazionali e piccole industrie, realtà di servizio e grandi marchi del made in Italy, aziende partecipate dallo Stato e gruppi quotati in Borsa. Questa crisi può dirsi trasversale anche per l’aspetto territoriale dato che sono rappresentate realtà site in almeno quattordici regioni diverse (su una ho un dubbio). Dalla Lombardia alla Sicilia, dalla Sardegna al Veneto, questa è una rappresentazione chiara della vastità del problema.

Se vi serviva un argomento di cui parlare con qualche rappresentante della nostra classe dirigente, cominciate da qui.

3 thoughts on “Lo stato della crisi

  1. Nel caso della Pansac, che purtroppo conosco bene, ci sono stati ben piú di trenta (30!) Incontri ministeriali,presto ci sará il 31, la ditta viene considerata il secondo potenziale problema sociale a causa del numero di lavoratori che potrebbero finire in mezzo alla strada. Provate ad immaginare il numero dei trenta incontri, provate a moltiplicarlo per ognuna delle controversie citate nel post e comincierete ad avere una piccola idea della grandezza dei problemi che affliggono la realtá lavorativa italiana.

    • Come emerso nelle cronache di questi giorni, a partire da qui, il caso Pansac ha sviluppi che escono dal mero quadro dell’azienda in crisi o di una crisi economica generale. Nick fa bene a ricordarvi quanto siano pesanti le conseguenze di uno stato di cose come questo, dove il destino ultimo dei lavoratori sembra essere l’ultimo dei problemi.

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