XII edizioni chiude i battenti

Sulle pagine di questo blog ho spesso criticato la politica editoriale e i modelli di business delle case editrici italiane, così come ho parlato della pessima situazione del mercato editoriale in generale. Ribadisco che si tratta di un settore della nostra economia dove ci sono molte zone d’ombra e che una parte del nostro dissesto culturale arriva da qui.

dark mind

Ritorno sull’argomento per segnalare una pessima notizia, ovvero che la XII edizioni ha deciso di chiudere le proprie attività editoriali. Per chi non l’avesse conosciuta si tratta di una piccola casa editrice che fin dai primi passi ha deciso di puntare su una politica editoriale alternativa, alla ricerca di un livello di qualità e di cura dei volumi che non trova molti riscontri in Italia.

Non so dire come mai i responsabili di XII abbiano maturato l’idea di chiudere i battenti, né sono in grado di fare previsioni su un possibile ritorno di questo marchio nel prossimo futuro. Posso però dire senza tema di smentita che da questo dicembre il mercato italiano avrà perso una delle poche voci interessanti. Fino alla fine dell’anno il magazzino della casa editrice rimarrà disponibile per gli acquisti e mi permetto di suggerire di visitare questo link, dove troverete anche qualche parola su questa situazione.

Per chiarezza d’opinione e per rispetto preciso che non sempre mi sono trovato d’accordo con le scelte editoriali della XII; viceversa ne ho sempre apprezzato il ruolo, sia come “palestra” per far emergere nuovi talenti che come ambiente in cui dare spazio a proposte fortemente alternative rispetto ai trend di mercato.

5 thoughts on “XII edizioni chiude i battenti

  1. La notizia non mi giunge inaspettata, era praticamente da novembre 2010 che non usciva più niente da parte loro- a meno di non voler considerare il volumetto dei corti.
    Quello che mi dispiace, oltre ovviamente al fatto che conoscevo molte delle persone coinvolte nella struttura editoriale, è il fatto che la XII, pur con i suoi difetti, era una delle poche case editrici che tentava di fare un discorso di qualità.

    • C’erano stati parecchi rumors in rete e qualche confidenza l’avevo raccolta anche io. Speravo, contro ogni logica, che fossero difficoltà superabili o che si trovasse comunque un modo per mandare avanti la baracca. Per quel poco che conosco i ragazzi della XII penso ci abbiano provato fino in fondo.

  2. Condivido le tue stesse valutazioni, punto per punto.
    Purtroppo è da anni che noto che queste piccole e valorose realtà non riescono a stare in vita a lungo, a dispetto del buon lavoro svolto.
    Il male è dunque radicato e la cura risulta difficile.

      • Marketing, senz’altro.
        In più, e il problema è ancora più grave, inizio a temere una mancanza di un mercato potenziale, specialmente nelle nuove generazioni di lettori.
        Il che sarebbe gravissimo.

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