2MMN – the making of the final chapter

This week ends one of the most interesting project of collective writing in the italian section of the blogosphere; yes, the second season of 2MM is over and it was up to me to write the final chapter.

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This is my boomstick (award)!

My good friend Cristiano Pugno awarded me with the “This is my boomstick award” last Monday (here). Then another friend, Sam, awarded me again the same day (here).  I have to say, I’m nonplussed.

Addendum: today my long time pal Nicola Parisi added his prize to my lot (here). Thanks!

Never heard of this prize? No problem, I’m here to explain it.

Boomstickaward2013x

As you may have understood from the image, this prize is based on the iconic figure of Ash, the main character from the “Evil Dead” movies. The idea is to give the prize to the bloggers you like most, with three basic rules. The award has been created by the italian blogger “Hell”, the host of this site.

First rule: you have to give the same prize to seven other bloggers. No more, no less. No “honorable mentions”.

Second rule: the post you will use to present the prize (this post) doesn’t have to include any kind of apology to the bloggers you didn’t choose for the prize.

Third rule: you have to justify the prizes. No need for a Ph.D. thesis. It’s OK to adduce a simple excuse.

What if you choose to refuse the prize and/or you violate the above rules? Well, then you get this award.

bitch please award

Who’s the man in the picture? An italian politician named Camillo Benso, count of Cavour. Now, this is a different story, a long tale. Maybe “Hell” will explain it one of this days.

And now the awards!

The boomstick goes to… (drum roll, please!)

Alessandro Forlani, because he shows no fear in the darkest hour (by the way, he’s a very talented writer, you will find him here)

Enzo Milano, because he’s got to do everything HIS way (guess what, he’s another good writer and here’s his link)

Coriolano, because he needs to think, and think, and think again… (watch out for this guy, he’s working overtime. find him here)

Massimo Mazzoni, because he’s the only cosplayer in the world to show the costume of Stakanov (What? You never meet Stakanov? Find him here.)

Mauro Longo, because when he shows me the ways of Amazon (He’s a skilled blogger, with a deep love for roleplaying. Check him out here)

Mitvisier, because passion and skill can be in the same place (Look at the art, don’t forget the post! Look here)

Raffaele Serafini, because he’s one step forward. Or behind. Or both. (find the reason why here)

Verso Nativity

Ci siamo, si riparte per la seconda stagione di “Due Minuti a Mezzanotte”. Sono a bordo anche questa volta e il buon Alessandro Girola, il ringmaster di questa avventura virtuale, mi ha riassegnato la puntata di chiusura.

Nativity Banner particolare

Diverse novità rispetto alla prima stagione. Meno componenti nel roster di partenza, questa volta sono 27; un parziale ricambio tra chi scriverà le varie puntate e, fattore da non dimenticare, un po’ più di spazio per sviluppare le proprie idee.

La prima puntata andrà in onda il prossimo mercoledì, il 13 febbraio. Da lì in avanti, ogni mercoledì, avremo una nuova puntata. Dalle premesse questa stagione promette di essere molto più dark della precedente (che già non scherzava, vi ricordate il bodycount finale?)

Nativity. Europa. Uno scontro che promette di andare decisamente oltre le trame dei fumetti che conosciamo.

Pulp-o-mizer

Se come me amate la grafica vintage e avete un posto speciale nella vostra memoria per i pulp magazines ora c’è un service di cui semplicemente non potete fare a meno. A questo link trovate pulp-o-mizer, ovvero un modo molto intuitivo per creare finte cover di riviste pulp e chissà, forse per trovare l’ispirazione per scrivere qualcosa sul genere. La segnalazione deriva da un articolo su io9.com, uno dei luoghi da visitare se amate il fantastico declinato in tutti i modi.

Di seguito un’idea, una delle tante che si possono realizzare, bastano due minuti.

Pulp-O-Mizer_Cover_Image

Twenty Years After – la cover

La cosa bella di progetti come questo è vedere come il concetto che hai in testa può essere concretizzato da altre persone. Questo può assumere aspetti spettacolari nel caso delle copertine o dell’artwork ed è successo anche per questo saggio.

Mitvisier mi ha proposto questa immagine, ditemi voi se a questo punto non sono obbligato moralmente a fare un lavoro migliore.

20Yafter

Con un incoraggiamento del genere, devo solo rimettermi sotto. 🙂

Twenty years after – in lavorazione

Ho finalmente concluso la stesura del mio mini saggio sulle repubbliche ex sovietiche, tempo quindi di darsi da fare per renderlo disponibile. Ho qualche ambizione sull’argomento, nel senso che questa volta vorrei riuscire a crearmi dei file decenti nei formati epub e mobi e di provare a collocarlo, in maniera gratuita, su amazon.com o su qualche piattaforma di diffusione.

idea per la cover

idea per la cover

Sto anche valutando se valga la pensa tradurlo in inglese e ripetere il processo sopra descritto, con il dubbio se voler rientrare o meno di qualche spesa mettendolo a una tariffa minima (tipo un dollaro o simili). Per me sarebbe la prima volta per entrambe le cose, una sorta di Rubicone psicologico da varcare. Voi cosa fareste al mio posto?

Andate tutti a FUN COOL – per l’ottava volta

E’ tornato! Il concorso indetto da Gelostellato, l’ineffabile creatore del Fun Cool, ritorna sulla Rete per afflig rischiarare le nostre giornate bigie e tristi!

fun-cool8

Rispolverate la fantasia e la punteggiatura, provate a immaginare un racconto o una vicenda che si possa raccontare in una sola frase. Breve o lunga, lapidaria o definita da un numero enorme di subordinate, sbizzarritevi!

Prendetevi il tempo che vi serve ma senza esagerare, il concorso termina il 12 gennaio 2013 e con un minimo sforzo ci si potrebbe accaparrare un premio da vero fun cooler.

E’ facile, pensate che persino io ho vinto una delle scorse edizioni. 🙂

Qui potete trovare un post dove viene spiegato il tutto, datevi una mossa.

2MM: come nasce una conclusione

Seguendo l’esempio di alcuni tra i miei predecessori ho deciso di scrivere anche io un post per raccontare la genesi e le circostanze che mi hanno portato a scrivere il 34esimo capitolo della round robin “Due minuti a Mezzanotte”, ho aggiunto anche alcune riflessioni sparse sull’argomento.

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Il prossimo volumetto

free_ebook

Ho finalmente concluso la serie sulle repubbliche ex sovietiche e come promesso a suo tempo mi accingo a farne un mini saggio, giusto per mantenersi in allenamento. Agli articoli ovviamente va aggiunto almeno uno straccio di prefazione, le solite cose sulle note, i credits, i disclaimer etc.

Ma manca la seconda parte, ovvero mettere a sistema i paesi citati secondo alcuni degli indici internazionalmente riconosciuti. Dico alcuni perché ce ne sono a centinaia (alcuni veramente strambi) e utilizzarli tutti produrrebbe una fila di numeri scarsamente utili, per non dire quasi incomprensibili.

A questo punto però scatta la domanda, quali indici usare? Considero irrinunciabile quello di Freedom House sulla libertà di informazione, va selezionato almeno uno di quelli che si riferiscono alla parità di genere, non può mancare un indice di progresso economico. Bastano per dare almeno una prima impressione dei paesi citati?

E ancora, diventa impossibile evitare un accenno all’URSS pre e post 1989, vanno messi in prospettiva il conflitto afghano (con tutta la War on Terror) rispetto alle tensioni economiche derivanti da gas-petrolio per l’area asiatica, bisognerà almeno spiegare per sommi capi il laccio economico europeo-russo e scrivere almeno qualche riga sull’influenza della Turchia.

A tutto questo va aggiunto un fattore tecnico. A confezionare un PDF decente ci metto poco, creare un adeguato epub o mobi è già altra cosa. Vedremo, il tempo per mettermi lì a fare le cose per bene latita. Poi c’è tutta l’annosa questione sul crearne una versione in inglese…

Ben che vada, ci si aprirà il 2013.

Valpurga non muore mai

Ieri pomeriggio, grazie alla segnalazione del mio amico Giuseppe Cilluffo, ho scoperto una nuova recensione di un progetto antologico terminato ormai diversi anni fa. Il caro, vecchio, Valpurga, nato all’interno del forum dedicato ai lavori di Sergio “Alan D.” Altieri e germogliato nell’arco di qualche mese. Non ci pensavo da un pezzo, devo ammetterlo.

La recensione la trovate qui e devo dire che è stato interessante leggere parole di apprezzamento per un lavoro molto di “pancia” che a rifarlo oggi prenderebbe una piega completamente diversa. In quel futuro immaginario, originato da niente di meno che della completa distruzione di Roma, si agitano fantasmi e storie ancora da raccontare. Devo avere ancora da qualche parte la scaletta di un romanzo che portava fino a quell’evento.

Grazie a “dr.Zinu” per le parole che mi ha dedicato e un augurio di cuore al gruppo di Infiniti Mondi / scrittorindipendenti.com  per la loro attività.