Still alive

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…and kicking, the complete title of this post should be like that. Has been months since the last time I’ve written a word here and it will take a while to set up a regular rhytm of blogging. What happened in this months? A lot, of course. I have a very busy life and more than my share of things to do everyday. But I will like to share with you a couple of thing that I’m particulary fond of.

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Burn-out e cambiamenti a venire

Breve post di servizio, giusto per dar conto di cosa è in preparazione. Per prima cosa, sono in una fase di burn-out, a proposito di questo tema consiglio di visitare l’ottimo Strategie Evolutive a questa pagina. Come si reagisce a una fase di burn-out? Io lo faccio reagendo, ovvero cambiando / cancellando / creando cose diverse rispetto a quello che faccio di solito. Seconda cosa, sto rielaborando “Twenty Years After” per ripulire alcune cosucce e per preparare la versione in lingua inglese.

Questo blog passerà alla sola lingua inglese nel prossimo futuro, dopo le elezioni politiche di fine febbraio o al più entro la fine di marzo. Il vecchio materiale non verrà tradotto o cancellato, ci sarà semplicemente uno switch secco. Fino a quando sarà così? Non ne ho idea. Questo fa parte delle reazioni a cui accennavo prima. L’accento delle tematiche trattate scivolerà ancora di più verso geopolitica ed economia, senza risparmiarsi qualche excursus più umanistico.

Entrambe le versioni di “Twenty Years After” saranno a pagamento. Questa per me è un’altra frontiera da passare e farlo ora è meglio di aspettare ancora. Solo su Amazon, solo in formato mobi/AZW. Fin da ora ringrazio Mauro Longo per la consulenza data tramite il suo blog. Se tutto va bene entro l’anno arriverà un altro saggio, centrato sulla Turchia, sviluppato sullo stile dei post che avete già visto per i paesi ex-URSS. Narrativa? Al momento non rientra nei piani, nel senso che mi limiterò a un paio di apparizioni in progetti altrui e terrò gli occhi aperti per idee interessanti.

In questi anni un minimo di esperienza me la sono fatta ed è ora di metterla a sistema per produrre progetti migliori. Divertirsi va bene, farlo con raziocinio rende decisamente di più.

One world

one-world

Lo scorso anno sulla piattaforma WordPress è stata attivata una funzione statistica che permette di distinguere i visitatori del proprio blog per nazione di provenienza. Si tratta di una cosa al limite del divertimento dato che l’indirizzo IP di provenienza (il dato usato per distinguere tra nazionalità) è mascherabile e che alcune piattaforme inseriscono un IP di primo livello per fare da schermo a quello reale.

Tuttavia per un blog che è di norma scritto in italiano salvo rare eccezioni accumulare visite da altri paesi rimane peculiare, specialmente quando si sale oltre la soglia minima della casualità. Detto questo, inizio la programmazione del nuovo anno ringraziando i viandanti stranieri, elencati di seguito con il relativo numero di passaggi per queste pagine.

Last year on the WordPress platform has been activated a stastical function that has been quite useful to recognize your blog’s visitors for country of origin. It’s a little more than a joke because the IP address (the data used to recognize the country) is maskable and some platforms inserts a first level IP to screen the real address.

Anyway for an italian language blog to get visitors from other countries is still peculiar, notably when their numbers are over the mininum threshold of randomness. So this year’s palimpsest starts with an huge “thank you!” for the foreign visitors, listed below with the number of visits on this blog.

United States (810), France (228), United Kingdom (140), Switzerland (140), Germany (77), Spain (70), Canada (46), Brasil (44), Ireland (38), Denmark (35), Japan (24), Belgium (21), Portugal (20), Russian Federation (19), Greece (18), Romania (17), Indonesia (16), Austria (15), Mexico (15), Poland (15), Iceland (15), Philippines (13), Czech Republic (12), Australia (12), Bulgaria (11), Thailand (11), Argentina (11), Panama (11), Senegal (11), Netherlands (10), Sweden (10), Ukraine (10), San Marino (10), Turkey (9), Slovenia (8), Norway (8), United Arab Emirates (8), Hungary (8), Luxembourg (7), New Zealand (5), Jordan (5), Serbia (5), Moldova (4), Israel (4), Chile (4), Albania (4), Finland (4), Nepal (4), Saudi Arabia (3), Lebanon (3), India (3), Venezuela (3), Egypt (3), Hong Kong (3), Nigeria (3), Malaysia (3), Latvia (2), Kenya (2), Peru (2), Colombia (2), Malta (2), Singapore (2), Macedonia (2), Qatar (2), South Africa (2), Taiwan (2), Gabon (2), Azerbajian (2), Viet Nam (2), Slovakia (1), Cyprus (1), Puerto Rico (1), Honduras (1), Palestianian Territory (1), Jamaica (1), Syria (1), Tunisia (1), Republic of Korea (1),  Vatican City (1), Mongolia (1), Georgia (1), Bosnia and Herzegovina (1), Lithuania (1), El Salvador (1).

Primo anno su WordPress

Con oggi festeggio il primo anno di blogging su questa piattaforma. Grazie a tutti voi per la vostra attenzione e il vostro supporto, spero di poter migliorare in questo secondo anno di programmazione.

Gli anniversari e i compleanni sono sempre occasioni di riflessione, a volte anche per annunci su cosa verrà fatto nel prossimo futuro. In questo senso temo di non avere grandi novità da riferire, le linee di lavoro sono sempre quelle.

Alone“, il mio esperimento in lingua inglese, proseguirà per almeno altre tre puntate. In seguito verrà risistemato e utilizzato per sperimentare i vari formati di diffusione. Dall’esperienza vedrò di capire se vale o meno la pena di andare in quella direzione con la mia vis scrittoria.

Sui temi economici ho in mente una serie di piccole iniziative, tanto per dirne una quella di esaminare la composizione dei CdA dei principali istituti bancari e assicurativi dopo la catena di dimissioni e reincarichi attualmente in corso. E’ una geografia carsica che riserva sorprese, spesso pessime.

La politica ritornerà alla grande, sia italiana che non. In Maggio si insedierà Putin, ci sono le amministrative (un comune su otto circa ma stanno passando sotto silenzio), la corsa per le presidenziali americane entrerà nel vivo con la nomination repubblicana.

Mi interessa di più ragionare sul futuro, quello a portata di mano. Per vedere se davvero può partire dal basso come penso e finire con il travolgere la nostra classe dirigente. Alla faccia anche dell’antipolitica e di chi pensa si possa solo distruggere.

Si cambia!

Le cose cambiano, è uno dei motori primi di quanto accade in Rete e in più piccolo in questo ramo della blogsfera. A Marzo inoltrato mi trovo a dover ripensare e ripianificare il mio angolo virtuale, grazie anche al vostro contributo nel recente sondaggio.

Scrivere fiction mi sta diventando più difficile, forse perché sto facendo il pieno di suggestioni fantasy come ultime letture. Eppure ho due progetti in piedi e più di una buona idea (scusate la modestia) da mettere per iscritto. Sto parlando di una massiccia espansione del mio racconto “L’orgoglio di Smirne” (ciao Giuseppe, abbi fiducia) e dell’ormai tragicomicamente famosa seconda puntata delle avventure della Stone Cold Company (a proposito, state scrivendo per il concorso del Girola?).

Anche per quanto riguarda recensioni e articoli sulla narrativa e/o sul mercato editoriale c’è una novità; se riguarderanno materiale SF non li troverete più qui ma su un altro blog, un contenitore che potremmo anche chiamare blogzine. Yes, il futuro è tornato e ha un sacco di cose da dirci. Dopo un congruo intervallo di tempo le includerò anche qui ma su un’altra pagina che devo ancora creare.

Tutte le altre recensioni o articoli narrativi/editoriali di altro genere rimarrano qui ma vedranno diradarsi leggermente la loro frequenza. Avevo anche valutato di instaurare una sorta di palinsesto, idea che ho visto funzionare molto bene in altri blog, ma mi sono trovato nell’impossibilità di ottemperare a scadenze fisse. Troppo incerto il tempo dedicato alle ricerche e altrettanto difficile trovo quantificare i tempi di stesura. Tanto per fare un esempio ho in lista due articoli, uno sulla Russia e l’altro sull’Artico, che mi hanno portato oltre il limite di due settimane.

Avevo anche pensato di pubblicare a puntate l’espansione del racconto di SF ma mi sono trovato malissimo a metterne in cantiere puntate da 800-1000 parole. Grossa delusione devo dire, anche perché è un tipo di lunghezza che ben si sposa allo stile sintetico che prediligo. Resta una porta aperta per questo tipo di esperimento ma per una storia completamente diversa che potrebbe anche rappresentare la mia occasione per tornare a scrivere in inglese.

Proprio l’uso della lingua d’Albione è una grossa tentazione, una via che avevo percorso nel blog precedente su LiveJournal. Un buon esercizio, una porta aperta verso il mondo per raccogliere nuove informazioni o suggestioni. Sto cercando stimoli, scintille per accendere il fuoco dell’immaginazione.