Pulp-o-mizer

Se come me amate la grafica vintage e avete un posto speciale nella vostra memoria per i pulp magazines ora c’è un service di cui semplicemente non potete fare a meno. A questo link trovate pulp-o-mizer, ovvero un modo molto intuitivo per creare finte cover di riviste pulp e chissà, forse per trovare l’ispirazione per scrivere qualcosa sul genere. La segnalazione deriva da un articolo su io9.com, uno dei luoghi da visitare se amate il fantastico declinato in tutti i modi.

Di seguito un’idea, una delle tante che si possono realizzare, bastano due minuti.

Pulp-O-Mizer_Cover_Image

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Il fondatore di SpaceX vuole mandare 80.000 persone su Marte

Traduco un articolo apparso in origine sulla benemerita io9.com, uno dei punti di riferimento per chi si interessi di queste cose. Sembra uno scenario futuribile ma ricordiamoci che anche del Falcon 9 dicevano che non poteva funzionare.

Orig.:  “SpaceX founder unveils plan to send 80,000 people to Mars” a firma di George Dvorsky (link)

Elon Musk, il fondatore e il CEO della SpaceX (azienda creata per lo sviluppo da parte di privati di mezzi per il volo spaziale), ha annunciato un piano ambizioso per colonizzare Marte portando 80.000 pionieri sul Pianeta Rosso al costo di 500.000 dollari a viaggio. La prima fase del programma, che è contingente allo sviluppo di un razzo riutilizzabile che possa decollare e atterrare verticalmente, potrebbe partire in maniera modesta con solo un pugno di esploratori che lasciano la Terra ogni volta. Ma in breve tempo, la popolazione in grado di autosostenersi potrebbe crescere in qualcosa di molto più grande.

L’annuncio è stato fatto dal miliardario Musk alla Royal Aeronautical Society a Londra lo scorso 16 Novembre. Era presente per parlare dei suoi investimenti e ricevere la medaglia d’oro della società per aver aiutato a sviluppare l’industria spaziale commerciale.

Scrivendo su Space.com, Rob Coppinger riporta nel dettaglio:

Insieme ai fondatori della nuova colonia su Marte ci saranno grandi quantità di equipaggiamento, comprese macchine per produrre fertilizzanti, metano e ossigeno dal nitrogeno e dal diossido di carbonio presenti nell’atmosfera di Marte e dal ghiaccio presente sotto la superficie del pianeta.

I pionieri del Pianeta Rosso prenderanno con sé anche materiali adatti per costruire cupole trasparenti, nelle quali, quando saranno pressurizzate con il diossido di carbonio presente nell’atmosfera marziana, si potranno far crescere piante terrestri sul suolo marziano. Quando la colonia marziana diventerà più auotosufficiente, il grande razzo comincerà a portare più persone e meno rifornimenti ed equipaggiamento.

L’idea di Musk per questo tentativo di colonizzazione di Marte non comprende Cyclers, navi spaziali riutilizzabili che viaggerebbero costantemente avanti e indietro tra il Pianeta Rosso e la Terra – almeno non all’inizio.

Probabilmente non un Cycler; il problema con i Cyclers è che hai bisogno di molte navicelle,” Musk ha dichiarato a SPACE.com. “Devi avere propellente per tenere le cose allineate dato che le orbiete [della Terra e di Marte] non sono [sempre] sullo stesso piano. All’inizio non avremmo Cyclers.

Musk è arrivato alla tariffa di 500.000 dollari pensando che dovrebbe essere nelle possibilità della maggior parte delle persone nei paesi avanzati — una spesa simile a quella necessaria per comprare una nuova casa. Ha stimato che l’intero programma potrebbe costare circa 36 miliardi di dollari, una spesa che dovrebbe essere coperta sia dai governi che dall’industria privata:

Bisogna spendere dei soldi per stabilire una base su Marte. e’ necessario per mettere giù i fondamentali,” ha dichiarato Musk. “Era vero per le colonie inglesi [nelle Americhe]; ci volle una spesa notevole per metter ein moto le cose. Ma una volta che avremo voli regolari per Marte, si può ridurre il costo fino a mezzo milione di dollari per persona per arrivare a Marte. Per allora penso che ci saranno abbastanza persone che vorranno comprare il biglietto per farne un ragionevole business case.

Per realizzare tutto questo, SpaceX ha già cominciato a lavorare sulla loro prossima generazione di razzi Falcon 9 riutilizzabili. Il prototipo, chiamato Grasshopper [cavalletta], è un primo stadio del Falcon 9 con gambe di atterraggio. Questo razzo ha già fatto due voli corti, compreso uno nel quale ha raggiunto l’altezza di sei piedi (due metri), e un altro nel quale è arrivato all’altezza di 17.7 piedi (5.4 metri).

Musk sta sperando di avere un primo stadio del razzo completo per il 2018 ma ha ammesso che queste potrebbero essere “le ultime parole famose”.