James C. Copertino – Taliban Commander

James C. Copertino

Taliban Commander (2011)

Curcio editore

pp. 768

ISBN 978-88-97508-10-6

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Quarta di copertina (dal sito della Curcio).

I talebani hanno un misterioso piano che coinvolge i servizi di intelligence iraniani e pakistani, entrambi interessati ai segreti di cui un mullah è in possesso e che intende usare in guerra. Il Distaccamento operativo Alpha di Delaram, insieme a un reparto italiano, si lancerà in un’operazione speciale, densa di imprevisti e battaglie tra mercenari e guerriglieri. Una minaccia incombe in questa lotta tra spie e ha un nome in codice: Jibril.

Recensione flash.

La guerra infinita in Afghanistan e tutti gli spettri del suo passato, ogni cosa contribuisce a una storia ad altissima intensità, condotta con polso fermo da uno scrittore prolifico come pochi.

Voto: 07,50 / 10,00.

Recensione.

L’Afghanistan e tutte le sue trame, le sue fazioni e i suoi tranelli fa da sfondo e da attore non protagonista in questo romanzo di Copertino che riporta alla nostra attenzione di lettori personaggi già apparsi in altri suoi lavori, impegnati questa volta in una trama sospesa tra il crudo realismo e le “storie di guerra” del recente passato afghano. Quando si sceglie di raccontare storie vicine all’attualità o al recente passato si corrono due seri rischi; il primo è quello di risultate caricaturali nel voler simulare una cronaca, il secondo è quello di non essere credibili per scarsa preparazione sullo scenario scelto.

Dal voto avrete sicuramente intuito che l’autore ha ben gestito entrambi i rischi, consegnando al lettore un Afghanistan vicinissimo alla realtà e narrando episodi che hanno spesso avuto un corrispettivo reale durante gli ultimi anni. Diventa così più facile immedesimarsi nei protagonisti e godere appieno dell’atmosfera avventurosa che costituisce la spina dorsale di un romanzo action-thriller. Ad aggiungere ulteriore sapore alla trama due elementi di rilievo; il primo è dato dalla presenza di un reparto italiano davvero speciale e il secondo dal concretizzarsi di una delle peggiori minacce possibili, eredità dell’invasione sovietica del 1979.

Come tradizione in questo tipo di narrativa il ritmo è elevatissimo, al punto da spingere uomini e mezzi di ambo le parti al limite estremo. Ne scaturiscono diverse sequenze ad altissima tensione, giocate sia sulla spettacolarità che sui cliffhanger, il tutto a generare un crescendo che spinge ad affrettare la lettura per poter scoprire il finale. Qui sta anche la parte più a rischio del romanzo; riuscire a mantenere la sospensione dell’incredulità anche nei lettori più “bullonari” non è mai semplice e in qualche caso i più smaliziati possono scorgere delle forzature che fanno riemergere improvvisamente dall’esperienza della lettura. Sono piccole imperfezioni, decisamente secondarie rispetto all’intero impianto narrativo ma vanno comunque segnalate.

Data la scelta di utilizzare uno pseudonimo da parte dell’autore non posso come di consueto proporvi una sua immagine o segnalarvi un suo sito / blog sulla Rete. In compenso posso dirvi che potete trovare l’autore su Facebook, scoprirete una persona interessante. L’ultima nota riguarda il prezzo di copertina, francamente alto anche se in linea con altre release della stessa casa editrice e più in generale del mercato per le edizioni hard cover. Speriamo che un buon successo di vendita spinga in direzione di una successiva edizione economica.

James C. Copertino – Blue Water Operations

James C. Copertino

Blue Water Operations (2011)

Autoproduzione, formato Epub

Euro 1,99 – disponibile qui

 

Quarta di copertina (da Ultimabooks)

Benvenuti a bordo della USS Carl Vinson, portaerei tecnologicamente avanzata che incrocia nell’oceano indiano, isolata dal resto della flotta. Benvenuti a bordo del Wichita, rimorchiatore d’altura che batte bandiera francese e che trasporta un carico che vale molto più delle tonnellate di petrolio che ha caricato in Iraq, nel porto di Al Faw. Benvenuti nel Puntland, regione autonoma della Somalia, in mano a uomini disposti a tutto pur di vincere una guerra civile che va avanti da un decennio, anche a sguinzagliare una ciurma di pirati capeggiata da un pericoloso terrorista. Benvenuti nello Yemen meridionale, terra contesa tra Al-Qaeda e signori della guerra, pronti a collaborare solo quando in gioco c’e’ la testa di un occidentale. Tra incursioni di terra, duelli aerei, bombardamenti chirurgici e guerre di spie, le pagine di questo romanzo di azione pura tracceranno la rotta fino a Osama Bin Laden, dietro le quinte dell’operazione più segreta di tutti i tempi.

Recensione flash.

Azione, spionaggio, alta tecnologia, trame segrete e ritmo elevatissimo; cosa chiedere di più a un romanzo? L’amico James C. Copertino ci porta in mare, in cielo e in terra per inseguire un’avventura narrata con il piglio deciso di chi sa come si svolgono le operazioni militari. Salite a bordo!

Voto: 07,50 / 10,00.

Recensione.

C’è una premessa da fare a proposito di questo romanzo, è da considerare come sia difficile scrivere rimanendo molto vicini alla cronaca recente senza scadere nella parafrasi degli articoli apparsi sulla stampa o peggio ancora senza adeguarsi al nulla televisivo. Blue Water Operations  è ambientato in tempi recentissimi e parte della trama fa riferimento a un evento (la caccia a Osama Bin Laden) talmente noto da poter essere definito planetario. Per scrivere un testo come questo bisogna essere aggiornati sui fattori geopolitici del Medio Oriente, sulla composizione del fronte dei movimenti collegabili ad Al-quaeda, sulle modalità di intervento delle forze armate nell’intero quadrante del Golfo Persico. Aggiungo che si vuole essere credibili del tutto bisogna essere in grado di padroneggiare il lato tecnico, altro terreno piuttosto scivoloso per tanti scrittori.

Tutto questo però non serve a nulla se non si è in grado di creare una trama avventurosa e di trascinarci dentro il lettore fin dalle prime pagine. È qui che si gioca la scommessa di un buon romanzo ed è su questo terreno che l’autore ci fa vedere di cosa è capace. Due i fattori principali, il primo è dato dal ritmo molto alto su cui viene sviluppata la narrazione, il secondo viene dal realismo dal momento che quasi tutto quello che accade è effettivamente realizzabile.

Il romanzo si lega a due lavori precedenti dello stesso autore, sto parlando de ‘I guerrieri dell’aria’ e ‘Angeli neri’, dal momento che ne riprende personaggi e in parte ambientazioni. Ritroviamo quindi il maggiore Rosco Duncan dei marines, il gruppo di volo della portaerei Carl Vinson (CVN-70, classe Nimitz) e l’agente della CIA Roberta Grup e soprattutto ritroviamo le atmosfere delle operazioni speciali e la tensione del quadro strategico del Medio Oriente, chiave di volta dello sviluppo geopolitico globale.

Qualcosa della trama si intuisce dalla presentazione / quarta di copertina e onestamente non voglio fare spoiler per non rovinarvi la lettura;  tuttavia si può dare qualche indicazione sulle tematiche di fondo della nrazzaizone. Siamo nel regno dei confronti asimmetrici, le guerre del nuovo millennio. L’apparente sproporzione tra i mezzi americani e i gruppi quaedisti viene bilanciata dalle difficili condizioni operative in nazioni come lo Yemen o in ‘failed state’ come la Somalia. Altro fattore a frenare gli sforzi di parte americana sono le continue lotte di potere tra apparati dello Stato: marina contro dipartimento di Stato, CIA contro forze armate, egoismi tra diversi corpi. Viene rappresentato un mondo ai limiti del sotterraneo, qualcosa di cui si coglie un pallido riflesso nelle notizie brevi della stampa internazionale.

Ho avuto la fortuna di poter leggere in anteprima questo romanzo e ho atteso che venisse commercializzato per poterlo recensire. Chiarisco che io e l’autore siamo amici, il che darà la stura alle solite chiacchiere su ‘gli amici degli amici’ e altre asinerie. Pensate quello che volete, io ho una faccia sola.