Livorno, la piuma e l’elefante

Nota di servizio: a causa di una serie di problemi che si stanno verificando a Livorno e dei conseguenti contrasti tra cittadinanza e PPAA la normale programmazione di questo blog viene sospesa a favore di una serie di articoli a tema.

C’è una favola, comune al folklore arabo e a quello indiano, a proposito di una piuma che finisce per spezzare la schiena all’elefante (o al cammello a seconda delle versioni).  La morale della favola è quella di non ignorare i rischi che comporta sovracaricare l’animale da soma e di quanto sia stupido alla fine dare la colpa alla piuma che ha portato all’ultima, minima, frazione di peso.

A Livorno la piuma corrisponde alle scuole comunali (nidi e materne) a tutto quello che che è stato fatto nella loro gestione a partire dal 2007. Piccola cosa rispetto alla gestione generale di un comune che ha più di 160.000 abitanti ma più che sufficiente per far risaltare in tutta la loro pochezza gli amministratori livornesi. Come accade in tutte le strutture di potere consolidato anche quella in salsa labronica mostra tutti i difetti di chi considera la cosa pubblica come una sorta di feudo.

Vi racconterò tutto quello che so di questa storia, sia perché ha delle conseguenze che mi toccano personalmente sia perché è un esempio perfetto di come i cittadini finiscano per scontrarsi con la pubblica amministrazione per questioni che potrebbero essere risolte con un minimo di buon senso.

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