Michael R. Johnston – The Widening Gyre

Author: Michael R. Johnston 

Title: The Widening Gyre

Publisher: Flame Tree Press

[Advance reader copy, due to be published on March 2019]

 

Synopsis: Eight hundred years ago, the Zhen Empire discovered a broken human colony ship. Given a place to live by the Zhen, humans are safe. But it hasn’t been easy. Not all Zhen were eager to welcome another species, and humans have faced persecution. One of the first humans to be allowed to serve in the Zhen military, Tajen Hunt became a war hero but he failed in a crucial mission and resigned in disgrace. When Tajen discovers his brother has been killed by agents of the Empire, he and his crew set out to finish his brother’s quest: to find Earth, the legendary homeworld of humanity.

Review: 

Every now and then the Space Opera genre wakes up from its current day mediocrity, and something good shines under the light of a different star. This is what happened with this book, which has the predetermined potential to become the first of a series. The basic concept (see the synopsis) is not new, and the setting is also a well-known trope in the business, what shines is the craft of the author and his ability to create a real page-turner that releases here and there moments of fun alternate with a lot of well-depicted action.

Quite frankly, it’s not a back-to-the-basics novel. Space Opera was pulp action set in a science fiction environment (back off, this is my opinion!), most of the time centered on a likable character and a set of useful cardboards supporting actors. The gist was the struggle against big enemies, with a flamboyant third act to prepare the final triumph. In this book we got plenty of conflict, drama and almost impossible odds; but the characters are all well-portrayed, believable and “real” enough to keep the reader close to every page. Plus, we have a current level of complexity in the world building and a lot of hints about the backstory of the whole alien civilization in charge.

The plot is a crescendo, which is a tradition for a Space Opera. The difference between this book and many others is about the plot management. Every step, every bump-and-grind moment of the story, flows naturally with ease. That keeps the reader comfortable, well set in the story. The use of the first person is often criticized in a story full of action, but it works just fine in this novel. It’s an old trick, a way to tell the reader that there is always a way out for the main character. Just stick with Tajen Hunt and ride shotgun in his spaceship, the ride will be worthy of your money.

The pros of this book are based on a magnificent world-building, with a believable alien race. The backstory of the Zhen empire is solid, and it’s functional to the comprehension of their civilization. The main character development is also substantial, and the same applies to the main cast.

The cons of this book are about tropes. I know, it’s tough to create something new in a subgenre explored for decades, not to mention the movies. Let’s say that the ghost of Han Solo and the spirit of the Millenium Falcon are in their places, OK?

Where to find it: Flame Tree Pressamazon.com

Vote: 07,50 / 10,00.

Advertisements

Ken MacLeod – Newton’s Wake

Ken MacLeod

Newton’s Wake (2004)

Tor Books

pp. 320

ISBN 978-0765305039

Link su Amazon.com

Quarta di copertina (da Amazon.con)

With visionary epics like The Stone Canal, The Cassini Division, and Cosmonaut Keep, award-winning Scottish author Ken MacLeod has led a revolution in contemporary science fiction, blending cutting edge science and razor-sharp political insights with pure, over-the-top interstellar adventure. Now MacLeod takes this heady mix to a new level with a stunning new SF masterwork–Newton’s Wake.

In the aftermath of the Hard Rapture–a cataclysmic war sparked by the explosive evolution of Earth’s artificial intelligences into godlike beings–a few remnants of humanity managed to survive. Some even prospered.

Lucinda Carlyle, head of an ambitious clan of galactic entrepreneurs, had carved out a profitable niche for herself and her kin by taking control of the Skein, a chain of interplanetary star-gates left behind by the posthumans. But on a world called Eurydice, a remote planet at the farthest rim of the galaxy, Lucinda stumbled upon a forgotten relic of the past that could threaten her way of life.

Recensione flash.

Fantascienza di alto livello, un universo reso in maniera complessa e credibile. Aggiungeteci anche riflessioni sociali, speculazioni sulla psicologia umana in constesti da far girare la testa. Se poi si tiene conto anche di un grande ritmo e una serie di personaggi interessanti… andatevelo a leggere!

Voto: 07,50 / 10,00.

Recensione.

Questo romanzo viene presentato come space opera, il che è abbastanza fuorviante se si pensa a cosa rappresentava questo sottogenere della SF tra gli anni ’40 e ’60 quando andava per la maggiore. Al di là delle etichette editoriali, sempre discutibili/opinabili, abbiamo concentrate in questo romanzo una serie di tematiche di livello che spaziano dal post umanesimo alle intelligenze artificiali, dall’economia svincolata dalle necessità materiali ai viaggi spaziali sia via FTL che per salto dimensionale. Il tutto in una situazione post bellica (le prime AI autonome contro l’umanità) e di grande espansione.  Un quadro suggestivo  e il rischio concreto di mettere troppa carne al fuoco.

Questo è un romanzo corale, dove le vicende dei protagonisti servono sia a svolgere la trama che a presentare al lettore una serie notevole di considerazioni sociali su una possibile evoluzione della specie umana. La forzata espansione nel cosmo, dovuta alla presa di coscienza dei computer (Hard Rapture) e al conflitto susseguente, ha de facto separato i discendenti dell’umanità in gruppi sociali tanto particolari quanto fermamente convinti di rappresentare il meglio della specie. Colpisce ritrovare i discendenti del comunismo nord coreano, quelli dell’america rurale, di un mix filosofico orientale e  un clan dalle forti radici scozzesi, tutti destinati a incontrare un frattale rimasto isolato dell’umanità dai forti connotati nord americani.

L’economia è totalmente diversa rispetto ai canoni attuali, basti pensare che si commerciano interi pianeti per lo sfruttamento e che esistono macchine ‘cornucopia’ in grado di fornire praticamente qualsiasi cosa il che sposta il focus sui servizi e la capacità delle persone di essere creative nel rispettivo ambito sociale (o in altre società nel proprio lavoro al servizio del collettivo). L’altro fattore fortemente destabilizzante è la possibilità di creare copie della propria mente e utilizzarle per dare coscienza a un corpo clonato, il che rende tutte le religioni potenzialmente obsolete e sposta l’orizzonte di una delle paure più radicate.

Immaginare una società in cui convivano gli elementi sopra citati è un esercizio non alla portata di tutti e MacLeod dimostra chiaramente di non aver problemi in un contesto complesso, il prezzo però si paga in una maggiore piattezza dei personaggi, solo parzialmente riscattata, e nella difficoltà nel rappresentare in maniera accessibile le AI. Altro punto debole del romanzo è dato dalla parte finale che sembra svolgersi a un ritmo diverso, quasi sincopato, rispetto al resto del testo. Non mi piace fare spoiler, già la presentazione di Amazon dice molto di questo libro, tuttavia devo rilevare come in poche pagine si concentrino una serie di eventi che avrebbero meritato un’articolazione più estesa e un minimo di pathos in più.

Come è noto sono piuttosto ‘stretto’ nei voti e il solido 7.5 attribuito a questo romanzo trova motivazioni in alcuni fattori a me particolarmente graditi. Per prima cosa il riuscire a contenere in una trama autoconclusiva i fattori che ho presentato ai paragrafi precedenti. Sul mercato ci sono pentalogie basate su idee molto più povere… Seconda motivazione, le distorsioni storiche che emergono nella trama, non faccio spoiler ma alcune sono decisamente divertenti.

Il romanzo non mi risulta essere stato tradotto in italiano, potrebbe però essere stato opzionato o acquisito come diritti dato che altri testi dello stesso autore sono disponibili nel nostro paese.

Questo autore è ritenuto a buon diritto uno dei migliori di questi anni, vi consiglio quindi di approfondire la sua conoscenza con questa intervista (in inglese e in italiano) dal blog Nocturnia